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IL PROGRAMMA del IV° Boris e Storiis 2010:

 

13/06 – Filiberto Battistin – “La Piccola scienza dell’amore” (APPUNTAMENTO ANNULLATO!!)

20/06 -CONDOMINIO INTERNO 3 – IL RAZZISMO E’ UNA BRUTTA STORIA

27/06 – Michele Polo

04/07 – Ass. Cult. GALLISTRIONES

11/07 – Luca Zalateu – “di sasso – memorie di un terremoto”

18/07 -Barbara Galmo legge una fiaba dei Grimm

25/07 – I viandant s-” Tes Farcadizis “

01/08 – Stefano Montello – “l’ort” racconto musicale

08/08 – Carlo Tolazzi -”RE di SPADE”

15/08 – Leopoldo Pagnutti &… “Amor e dintorni”

22/08 – Italia – Brasile… ah no, i 0432 – “Pà tàchiti là”

29/08 -Ass. Cult .Il Porto dei Benandanti-” “notturni di_versi – la crisi”

05/09 – Aida, Roberto, Tommaso eSandra “il viaggio delle storie abitate”

12/09Narrami il mondo – “I MUSICANTI DI BREMA”

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13 giugno 2010:

(APPUNTAMENTO ANNULLATO!!)

Filiberto Battistin e Cristina Benedetti presentano il libro di Filiberto, La piccola scienza dell’amore.

Gentile lettore, qualunque libro si presenta da sé: se ti esprime è un buon libro, altrimenti  è un insieme di parole più o meno ben congegnate e/o più o meno dotte; un vuoto esercizio di scrittura che non lascia solchi nell’anima di nessuno e che, nel migliore dei casi, serve; diventa così lo schiavo (anche gli schiavi hanno una loro utilità) di disquisizioni accadamiche o di chiacchiere da salotto – nessuna differenza – e, poichè la vuota intelligenza è dissenatezza incapace di toccare e di abbraccciare, lascia ognuno eguale a se stesso. Eppure con tutti i limiti della parola scritta, che mai dialoga direttamente con il suo lettore, questo libro ha una sua umana sapienza: è un libro-dono e, come tutti i dono ama essere guardato e ascoltato, perchè scritto con amore e per amore. Parla per tramite di un uomo dell’uomo. Di una sola cosa ho la certezza: è un libro sincero e per questo mi mette in gioco. Nasce dall’amore per la filosofia che è poi amore, mai tiepido, verso la vita, verso gli uomini. Vorrei quindi trovare qualche anima desiderosa di volare con me, di farsi compenetrare. Questo è un libro di speranza” .

Filiberto Battistin è nato a San Stino di Livenza il 2 settembre 1956. Si è laureato in filosofia all’Università di Venezia con il prof. Alessandro Biral, suo maestro a amato amico. Dal 1987 insegna Storia e Filosofia nei Licei. Con Bruno Mancini e Giuseppe Marini ha pubblicato Le domande della filosofia, La Nuova Italia, 2002. Con la casa editrice il prato ha pubblicato, La seconda nascita e ha curato il volume colletaneo Che cos’è la politica? Duialoghi con Alessandro Biral, entrambi nel 2006. Vive e lavora a Udine.

(APPUNTAMENTO ANNULLATO!!)

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20 giugno 2010:

CONDOMINIO INTERNO 3

con Ornella DAMATRA’

presentano

IL RAZZISMO E’ UNA BRUTTA STORIA

parola chiave “CLANDESTINO”

con Serena Di Blasio, Mara Fabro, Ornella Luppi, Nicoletta Oscuro, e Hugo Samek, Flavio Piccin, Paolo Moro

vedi il video

“l’uomo è nato libero ma dovunque è in catene”

Rousseau 1755
Il primo Marzo 2010, nelle principali città italiane c’è stata la prima mobilitazione per i diritti degli stranieri, detta l’onda gialla.

A motivo di questa manifestazione la constatazione che le comunità di immigrati contribuiscono ogni giorno con il loro lavoro, le loro tasse e i loro consumi alla crescita dell’Italia.

Nonostante questa incontrovertibile realtà, parti consistenti della politica e della società italiana considerano l’immigrazione una minaccia alla convivenza civile e agiscono per coltivare la paura ed il razzismo, atteggiamento che non a caso è dato in crescita da tutti gli ultimi sondaggi d’opinione.

Il “RAZZISMO E’ UNA BRUTTA STORIA” è un reading con musica dal vivo.

Nasce dall’idea di indagare quali sono le cause e gli effetti degli atteggiamenti di chiusura, paura e senso di inferiorità che portano a una delle piaghe delle società occidentali contemporanee: il razzismo.

Le letture riportano alcune opinioni di illustri scrittori e giornalisti su questo argomento, affrontando il tema in modo serio, ma anche ironico, mai moralista.

La musica non è solo di accompagnamento, ma si tratta di brani musicali che affrontano lo stesso tema sia nei testi che nel dialogo tra sonorità africane ed europee, in un perfetto spirito di integrazione.

Alcuni sketch teatrali trattano infine l’argomento con tagliente ironia mostrandoci un’Italia di paradossi e contraddizioni.

Uno spettacolo coinvolgente che vede sul palco una folta compagnia di attori e musicisti provenienti da esperienze diverse.

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27 giugno 2010:

Michele Polo e l’ospite segreto: la lezione dopocena. Storie di oggi.Storie scritte in maniera quasi classica.Storie che raccontano di noi, poco fa, quasi fossero appena successe.Dietro l’angolo. Un momento fa.

vedi il video

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4 luglio 2010

 

È la storia di un villano maltrattato e vilipeso dal padrone che è salvato, sull’orlo del suicidio, da un miracolo, che gli da una nuova lingua che saprà dar contro ai padroni perché gli altri possano apprendere e possano riderci sopra. Il villano, che diventa giullare, è folle portatore di una verità diversa e di una prospettiva opposta: “con la lingua che guizza dappertutto, e il cervello che si muove e le gambe che vanno da sole..”. E’ sentire di dover armare tutti i poveri cristi del mondo di rabbia ribelle che stimola il giullare ad andare in piazza per chiamare la gente e raccontare le sue storie.

Lo spettacolo ha caratteristiche teatrali ed ha bisogno di un luogo raccolto. E’ stato rappresentato in prima nazionale in occasione del Palio di San Donato a Cividale del Friuli il 22-23-24 Agosto 2008 in una chiesa sconsacrata, ed è pubblicato in uno stralcio su youtube al seguente indirizzo: www.youtube.com/gallistrione

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11 luglio 2010

 

 

DI SASSO

memorie di un terremoto

 

di Andrea Trangoni con Luca Zalateu

Il 6 maggio 1976 una scossa di terremoto di devastante potenza e lunga cinquantacinque secondi scuote l’intero Friuli.

Mille morti, decine di migliaia di senza tetto, decine di paesi distrutti, un’intera regione in ginocchio.

Qui, da allora, nulla fu più come prima.

Ecco da dove parte l’idea di questo spettacolo.

Parte dalla memoria orale di decine di scampati, ascoltati in un lungo lavoro di ricerca, parte dai diari dei soccorritori, parte dagli articoli dei giornali dell’epoca, ora allibiti, ora retorici, ora incoraggianti, parte dai sassi delle case, tornati, in meno di un minuto,ad essere di nuovo soltanto sassi.

Una finzione scenica, una favola, che diventa storia vera.

Una storia vera, che diventa favola, finzione scenica.

Una storia che non parte quel 6 maggio, ma molti anni prima.

Quando quei sassi furono messi uno sopra l’altro, quando quei sassi facevano casa, quando le persone migravano per quei sassi.

Quando tutto nel mondo sembrava cambiare, eppure quei sassi lì ti sembravano sempre uguali. Poi, meno di un minuto.

Un solo attore in scena, affabulatore di fatti ed emozioni, senza scenografia, illuminato dal cono di luce di una lampadina.

Da solo con le parole, e con le immagini, con i sorrisi, con i suoni, con gli odori che le parole riescono ad evocare.

Da solo con le migliaia di persone che tremarono, con le migliaia che arrivarono da ogni dove, con le migliaia che ancora ricordano.

Da solo con lo straordinario che diventa quotidiano e il quotidiano che continua, come se niente fosse, così come deve essere.

Da solo con una vita che, sasso dopo sasso, ti cambia davanti agli occhi.

Qui, da allora, nulla fu più come prima.

Una favola teatrale, un racconto immaginario, un muoversi tra i sassi e le persone.

Il teatro non fa storia, il teatro racconta storie, di solito piccole storie.

Con passione, con ironia, con emozione.

Qui ne abbiamo voluta raccontare una, una di quelle di quando le persone avevano altri occhi.

La favola di un uomo e di un sasso. Uno per tutti.

Luca Zalateu – Operatore Teatrale

 

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18 luglio 2010

Barbara Galmo legge una fiaba dei Grimm

IL FEDELE GIOVANNI

Le Fiabe non sono solo per bambini. Fin dalla notte dei tempi accompagnano l’uomo nel suo cammino. Narrano la nostra storia perché noi siamo una storia. Racchiudono immagini e simboli che risuonano dentro di noi attraverso vibrazioni antiche e sagge, basta solo saperle ascoltare e giocare con il nostro cuore bambino che a volte dimentichiamo. Allora ascoltiamo la Fiaba del Fedele Giovanni e scopriamo che cosa ha da dire ad ognuno di noi attraverso noi. Che cosa avremmo fatto noi al suo posto? Avremmo voluto aprire la porta del castello come il principe? Saremmo rimasti fedeli alla promessa fatta al Re? Questo e altro ancora per accedere alla chiave che la Fiaba ci offre e lasciarla risuonare dentro di noi e scoprire se nascerà un pensiero rinnovato.

Come sempre le persone presenti saranno invitate a partecipare attivamente alla condivisione. Ogn’uno è una scintilla che ha qualcosa da regalare proprio come il fuoco delle Farcadizze che dona la sua luce e il suo calore senza chiedersi a chi arriverà.

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25 luglio 2010

” Tes Farcadizis “

Intanto il nome: “Viandants”.“

Viandants”, in friulano, significa di “viandanti”. Il friulano ci è sembrato doveroso, dato il nostro interesse per la cultura e la lingua del territorio in cui operiamo. Per quanto riguarda il significato, abbiamo scelto la figura del viandante perché rappresenta colui che, spostandosi di luogo in luogo, diffonde esperienze, racconti, immagini di altre terre. Ogni nuovo incontro diventa uno scambio. E così il viaggio ricomincia… con nuove storie, a volte simili, a volte diverse.

 

Realizziamo spettacoli in cui la lettura di brani letterari si mescola alla musica e al canto, e, talvolta, alle immagini, per accompagnare presentazioni di libri e di opere multimediali, ma anche per raccontare, a nostro modo, alcuni aspetti della storia e della cultura della nostra terra. Oltre agli spettacoli, alcuni componenti del nostro gruppo si dedicano ad attività di ricerca storica ed antropologica. Ed è per questo che non solo le raccontiamo, le storie, ma le raccogliamo dalle testimonianze delle persone. E poi ci piace, quando siamo invitati in un nuovo posto, far sì che l’incontro diventi un’occasione unica: cerchiamo, allora, di raccontare storie del territorio che ci ospita integrandole con le nostre.

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1 agosto 2010

di e conStefano Montello voce recitante e testiCristina Mauro voce e musiche originaliErmes M. Ghirardini percussioni

Sebastiano Zorza fisarmonica

Elvio Scruzzi adattamento teatrale e regia

con la collaborazione di

Fabiano Fantini

MariaLuisa Rosso

tratto dal libro Manuâl critic pal ort

(L’art da la jeche)

Forum Editrice Universitaria Udinese

 

Vedi il video

La natura è linguaggio. Non parla ma “dice”.Da questa bolla di silenzio l’uomocerca di estrarre un significato,una mappa, una sintesiche gli permetta un contatto devoto

con la perfezione e la bellezza della Natura: l’orto.

L’orto è l’ordine del Cosmo ricostruito sulla terra,

il Pairidaeza degli antichi persiani, un sogno.

E l’uomo dentro l’orto è il traduttore,

colui che trasforma in linguaggio, in azione,

in semi, piante e frutti.

E in canti e storie da raccontare.

Stefano Montello

si guadagna da vivere coltivando l’orto.

E quindi, almeno in questo caso,

non parla per sentito dire.

Nei lunghi mesi invernali trova il tempo

di scrivere e di suonare la chitarra con gli amici.

Infatti è uno dei fondatori

del gruppo musicale degli FLK,

di cui scrive i testi delle canzoni,

ed è autore di alcuni libri.

Dall’ultimo, “Manuâl critic pal ort”,

è tratto questo spettacolo.

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8 agosto 2010

 

RE DI SPADEUn racconto della vicenda di Fiore dei LiberiFiore dei Liberi di Premariacco, uno dei più valenti spadaccini del XIV secolo, redattore del primo metodo in assoluto sul combattimento con la spada. Piccolo particolare: quando lo scrisse la polvere da sparo già imperversava.Un patetico o un grande?Carlo Tolazzi

cercherà di capirlo con un leggio, una chitarra e uno spadone

 

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15 agosto 2010

Amor e dintorni

“Vino di copaju!?” – breve farsa di Pagnutti Leopoldo, con Maria Fidenato e Maria Cecchini

“Balocchi e profumi” – di E.A. Mario (1926) – libera reinterpretazione.

“la pioggia nel pineto” – di Gabriele D’Annunzio – libera interpretazione

Il titolo della serata di quest’anno (15 agosto 2010) è “Amor e dintorni” e vorrebbe essere una libera incursione, tra il sarcastico, il comico e il dissacratorio, nel “…territorio dell’amore…”, dove “…batte forte forte il cuor…” come recita Paolo Conte nella canzone “La giarrettiera rosa”. La trave portante della serata è costituita dalla partecipazione di due attrici prese dal teatro popolare friulano: Maria Fidenato e Maria Cecchini. Sono già state protagoniste, un paio di estati fa, di una serata sul tema delle streghe, e adesso si cimenteranno in una breve farsa scritta da me dal titolo “Vino di copaju?!”.

In cantiere c’è anche l’idea di desacralizzare, demolire, dissacrare un paio di “monumenti” della cultura italiana, ovviamente con la partecipazione delle due amiche attrici:

  • “Balocchi e profumi”, la famosa canzone di Giovanni Ermete Gaeta, in arte E.A. Mario, del 1926 (sì proprio quella di “Mamma, mormora la bambina, mentre pieni di pianto…” eccetera);
  • “La pioggia nel pineto” di Gabriele D’Annunnzio, che non ha bisogno di alcuna presentazione.

Spero di riuscire, per il 15 agosto, a mettere insieme un bel gruppetto di partecipanti, musici attori e saltimbanchi.

E spero che la partecipazione sarà numerosa, per una serata leggera e gaudente. A presto.

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22 agosto 2010

Associazione culturale 0432″Pà tàchiti là”Come ormai da tradizione, anche quest’estate vi aspettiamo attorno al fuoco e in compagnia dei cervi… questa volta è proprio un pezzetto di tradizione che porteremo con noi: Pà tàchiti là, un racconto tradizionale friulano, un viaggio spensierato in compagnia del puar Meni (un povero si, ma di quelli furbi!) che un giorno decide di partire per andare a sposare nientemeno che la figlia del Re. Prende avvio da qui una graziosa (e ridicola) avventura intrecciata di molti incontri improbabili e ordita da una piccola papera magica che ne combina di tutti i colori…Vi aspettiamo!
L’associazione opera nel campo delle attività educative rivolta all’infanzia, realizzando percorsi per adulti e bambini in cui si intrecciano differenti linguaggi tra cui la narrazione, l’espressione corporea, la musica, il contatto con la natura.Lavora in particolare per la promozione della lettura, dei diritti dell’infanzia, dell’espressione artistica come percorso di crescita personale, della sostenibilità, di una multiculturalità basata sul rispetto e l’ascolto dell’”altro”.Per una descrizione più dettagliata invitiamo a visitare il nostro sito web: www.associazione0432.it
Associazione culturale 0432via Podgora 33/433031 Basilianotel. (con segreteria) e fax: 0432/830355

info@associazione0432.it

www.associazione0432.it

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29 agosto 2010

L’Associazione Culturale Porto dei Benandanti di Portogruaro

presenta:

l’ antologia poetica “notturni di_versi la crisi”

nuova dimensione editore

in occasione della crisi, la crisi come occasione 28 poeti provenienti da tutta Italia si confrontano con il tema della crisi

Una raccolta di testi degli autori che hanno partecipato alla quinta edizione del festival Notturni di_versi tenutosi a Portogruaro nel luglio 2009.

Si può “cantare” la crisi che la nostra epoca sta attraversando a livello mondiale? Si può mettere in campo la poesia per descrivere il disagio, anche etico, della società attuale? Sembra di sì, se vediamo riuniti, in questa antologia, poeti ormai “classici” come

Maurizio Cucchi e poeti ancora inediti; poeti in dialetto, come Fabio Franzin e Giacomo Vit, e poeti che sfruttano la sonorità della lingua italiana, come Carlo Marcello Conti , Matteo Fantuzzi, Raimondo Iemma o il cantautore Vasco Brondi. E con loro, altri 22 compagni di viaggio, che hanno scelto di rispondere, con la forza dei versi, alla banalità del linguaggio che ci circonda.

I testi sono accompagnati dalle immagini dei punti luce, le installazioni luminose realizzate appositamente da 12 artisti invitati a creare un percorso notturno attraverso gli spazi del parco che ospita il festival. notturni di_versi è un festival di poesia, ma non solo, che si propone come luogo e laboratorio di ricerca per comprendere, percorrere e sfumare i confini tra le espressioni artistiche.

Il festival, organizzato a Portogruaro (VE) dall’associazione culturale Porto dei Benandanti, è giunto nel 2009 alla sua quinta edizione.

Letture:

 

Giacomo Vit

Giacomo Sandron

Luigina Lorenzini

Fernando Gerometta

Piero Simon Ostan

Roberto Ferrari

Musicisti:

Denis Bertusso – Contrabbasso

Marco Bortolozzo – Chitarra

Marco Bizzarro – Chitarra

 


Associazione Culturale Porto dei Benandantispazio di socialità Piazzetta Sant’Andrea, 2 -  30026 portogruaro (ve)  +39 3383135999

info@portodeibenandanti.org ? www.portodeibenandanti.org

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5 settembre 2010

Un cammino alla scoperta di storie e voci che arrivano da tutto il mondo. Una festa dedicata ai libri. Libri di ogni tipo: libri illustrati, libri fatti a mano, libri antichi o appena scritti, libri letti e non letti. Libri che parlano quando li apriamo, o che se ne stanno in silenzio, fermi, quando li teniamo chiusi. Libri soprattutto come compagni di viaggio che ci portano a conoscere luoghi vicini e lontani, luoghi dell’anima.

Attraverso letture, musica e immagini, percorreremo insieme una “mappa geografica di parole e racconti”, e ognuno sarà libero di andare e venire con la propria fantasia, di rimanere ad ascoltare le storie, di allontanarsi in punta di piedi e poi tornare a raccoglierle.

Il viaggio inizia dal nostro paese, l’Italia, con “Il nome della rosa” di Umberto Eco. Entriamo silenziosamente nella biblioteca segreta di un monastero dove si celano, tra la polvere, antichi e misteriosi testi ricolmi di conoscenza. Poi, velocemente, usciamo da quel labirinto di pagine scritte e iniziamo una folle corsa alla scoperta di nuovi mondi.

Scavalchiamo così i Pirenei fino a scendere nel cuore della Spagna, dove un insonne e allampanato cavaliere errante, dominato dai sogni, sfida con la sua fragilità mulini tramutati in giganti, supera prove e combatte per amore, innalzando liricamente il “sogno glorioso” dell’uomo comune e delle sue miserie. Ma durante il viaggio non sono solo le parole a raccontare: è anche la musica che ci accompagna da un luogo all’altro, infilandosi tra le righe del testo e costruendo, lentamente, paesaggi diversi attorno a noi. Ed è una magica marionetta (uno stralunato direttore d’orchestra) a dirigere il suono di mille balalaike che ci trasportano nella Russia della romantica “Anna Karenina” di Lev Tolstoj, fra distese di laghi ghiacciati e sconfinati mondi di notti bianche. Poi, improvvisamente l’atmosfera cambia ed è come chiudere una finestra su un mondo ormai passato, un mondo epico che lascia spazio a qualcosa che appartiene ai nostri giorni, al nostro tempo. Dalla Russia scendiamo in Afghanistan e in Iran, le terre degli aquiloni, le terre dove ora la bellezza è fuorilegge, dove lo scorrere del tempo sembra non guarire più le ferite e dove il piccolo “Pesciolino nero” di Samad Behrangi, senza temere la morte, lascia il suo ruscello per andare a conoscere il mare: la libertà. “Ciò che importa…” dice il pesciolino, “… è la traccia che la mia vita o la mia morte avrà lasciato nella vita degli altri”. E salpando infine verso le Americhe e traversando l’oceano, ancora altre storie andiamo ad incontrare: storie indigene cantate da altre bellissime marionette, storie di abissi oscuri e di uomini che dentro di sé portano e tramandano altre storie, lasciando così tracce della loro vita. E finché l’uomo sentirà il desiderio di ascoltare, ricordare e raccontare, tutte queste storie non saranno state scritte invano.

LETTURE       –    Aida Talliente

MUSICHE      –    Roberto Fabrizio e Tommaso Pascutti

MARIONETTE  –   Sandra Cisterna

 

LETTUREITALIA “Il nome della rosa” di U. Eco

SPAGNA “Don Chisciotte della Mancha” di M. De Cervantes

RUSSIA “Anna Karenina” di L.Tolstoj

AFGHANISTAN “Il cacciatore di aquiloni” di K. Hosseini

IRAN note su “Il pesciolino nero” di S. Behrangi

URUGUAY “Parole in cammino” di E. Galeano

CILE “Angelita Huenuman” di V. Jara

STATI UNITI “Moby Dick” di H.Melville

STATI UNITI “Fahrenheit 451” di R. Bradbury

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12 settembre 2010

NARRAMI IL MONDOI MUSICANTI DI BREMA: una fiaba in musica e diverse lingue umanee animali, con ragli, latrati, miagolii e chicchirichì,per raccontare che di fronte alla solitudine, alla vecchiaia e alla mortenon è il caso di arrendersi, ma si può sempre suonare e mangiare insieme!

Festeggiamo la fine della manifestazione Boris & Storiis

Oltre allo spettacolo dell’ Associazione “Narrami il mondo “ con “ I musicisti di Brema”

Vengono a suonare, intercalati tra le storie di altri otto narratori, i Dodi & i Monodi.

Non facciamo cene su prenotazione ma alle diciannove una buona pastasciutta e/o minestrone con una salsiccia e un taglietto, anche due ,dovrebbero esserci per tutti .

Vieni ben vestito, chissà se basta il fuoco.

vedi il video

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ARCHIVIO:

I° Boris e Storiis 2007

II° Boris e Storiis 2008

III° Boris e Storiis 2009

IV° Boris e Storiis 2010

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III° Boris e Storiis 2009

14 giugno 2009

Associazione culturale “Porto dei benandanti”

in : Spettacolo poetico con accompagnamento musicale + percorso artistico intorno all’Agriturismo Zaro: inaugurazione domenica 14 giugno ore 20.00 (?) aperto tutta
l’estate…
IN EMBLEMA”

(leggi ancora)

21 giugno 2009

“Lis Aganis”

In : AGANIS E FALISCJES (leggi ancora)

28 giugno 2009

Aida, Martina & c,
Sandra, Roberto e Simone

In : Leyendas magicas del sur America (leggi ancora)

05 luglio 2009

Associazione culturale “0432
thèàtre numèrique”

In : In fondo nel fiume (leggi ancora)

12 luglio 2009

Associazione culturale “Damatrà”

In :…Una storia dolce dolce da far paura (leggi ancora)

19 luglio 2009

Narrami il mondo

In: Barba blu (leggi ancora)

26 luglio 2009

Ignazio Laico

In : Giocoleria e follia (leggi ancora)

02 agosto 2009

Associazione culturale “I viandants”

In: L’altra metà della nostra terra (leggi ancora)

09 agosto 2009

Alberto Frappa

In:lo scrittore Alberto Frappa interpreta il monologo
“L’IMPERATRICE E IL

PATRIARCA” (leggi ancora)

16 agosto 2009

Leopoldo

In : Dalla parte sbagliata del Mondo (leggi ancora)

23 agosto 2009

Domenica libera

Ognuno di voi in questa serata è libero di : raccontare, leggere, cantare, pregare, piangere, urlare, suonare, recitare… (……..)

30 agosto 2009

Associazione culturale “Gallistriones”

In : La storia del giullare. (leggi ancora)

06 settembre 2009

Barbara

In : Lo zaino il cappello e la cornetta. (leggi ancora)

13 settembre 2009

Domenica di chiusura

Saluto di quasi tutti gli artisti con musiche canti e balli.
(……..)

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IN PARTICOLARE:

14/06/2009

L’Associazione Culturale PORTO dei
BENANDANTI
di Portogruaro (VE)

Presenta:

ritmi regolari”

domenica 14 giugno 2009 ore 20.00 (?)

reading poetico con

I Poeti Benandanti

Roberto Ferrari – Piero Simon Ostan – Giacomo Sandron

paesaggio sonoro a cura del Porto dei Benandanti

I Poeti Benandanti è un progetto nato qualche anno fa all’interno dell’Associazione Culturale Porto dei Benandanti – spazio di socialità di Portogruaro (VE). Il gruppo si esibisce periodicamente in spettacoli poetici, anche con accompagnamento musicale di generi anche completamente diversi tra loro.

Il nucleo principale è composto da Roberto Ferrari, Giacomo Sandron e Piero Simon Ostan, al quale spesso si possono affiancare molti altri poeti.

I Poeti Benandanti hanno collaborato con Officine Duende, Orchestrina Orchestrazione, Marco Pasian e Nelle Grinfie del Capoufficio in performances tenutesi  a Pordenone, Portogruaro (VE) (anche all’interno delle varie Orchestrazioni e Notturni Di_Versi-piccolo festival della poesia e delle arti notturne), a Padova, Dobbia (GO), Gorizia, Isola d’Istria e Pirano (SLO), Trieste, Lignano Sabbiadoro, Udine, Ajello (UD), Caorle (VE), Varese, ecc.

Associazione Culturale PORTO DEI BENANDANTI

piazzetta Sant’Andrea, 2 – 30026  Portogruaro VE

www.portodeibenandanti.org >< +39 3383135999

 

Le iguane sono rettili affini alle lucertole, ma più grossi e lenti. Le Iguane vivono prevalentemente tutta la vita sopra dei grandi alberi e quando scendono al suolo lo fanno per deporre le uova, accoppiarsi o semplicemente per spostarsi in un’altra zona. Di mattina al nascere del sole si svegliano e vanno a cercare il punto più diretto al sole, dove rimangono per qualche ora. Verso mezzogiorno iniziano la fase di ricerca e consumo del cibo. La loro dieta è unicamente erbivora, anche se nello stomaco di questi sauri sono stati talvolta ritrovate tracce di insetti; l’interpretazione più comune, tuttavia, è che siano stati ingoiati per caso. Dopo aver pranzato tornano nel posto più caldo per favorire la digestione, dove rimangono tutto il giorno.
Passano la notte in un rifugio-tana, sperando di non essere svegliate da qualche predatore.

I Poeti Benandanti si comportano pressappoco allo stesso modo, o lo auspicherebbero …

Presenta il percorso
artistico intorno all’Agriturismo Zaro:

inaugurazione
domenica 14 giugno ore 20.00 (?)

aperto
tutta l’estate…

IN
EMBLEMA”

Domenica 14 giugno si inaugurerà IN EMBLEMA un percorso artistico che si snoderà tra la natura che circonda l’agriturismo zaro e rimarrà visitabile per tutta l’estate. Quindici artisti allestiranno le loro opere appositamente pensate per l’occasione; saranno opere molto diverse tra loro per le tecniche, i materiali e le poetiche sottostanti, ma tutte unite dal tentativo di “gettare” un nuovo emblema all’interno di quello che è da sempre uno dei più potenti ed affascinanti emblemi naturali: il bosco.

in emblema

artisti:

catia liani

cipart

claude andreini

fernando garbellotto

giacomo sandron & roberto ferrari >>>

luca zaro

michele viel

monica ferro – beppe rocco

oplà + pierpaolo febbo

puni

renzo cevro-vukovic

silvia lepore

www.portodeibenandanti.org/inemblema/inemblema.html

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21/06/2009

AGANIS E FALISCJES

Fuoco rosso fuoco, che pulsa come il cuore.

Fuoco distruttore, forza purificatrice.

Fuoco che vivifica, fuoco che scalda.

Fuoco che illumina, metafora della conoscenza,

simbolo di potere e fertilità.

Fuoco centro della comunità, simbolo di socialità,

spazio sacro attorno al quale raccontare e raccontarsi,

seduti in cerchio.

Luogo arcaico del canto e della danza…

 

Racconti, riti, canti e danze

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28/06/2009

LEYENDAS MAGICAS DEL SUR AMERICA

Leyendas magicas del sur America”, è uno spettacolo di letture e racconti dei popoli che abitano da sempre le immense terre dell’America Latina.

Le storie raccolte, sono leggende popolari e antichi miti indigeni, tramandati negli anni da una generazione all’altra. La narrazione ci porta a compiere un lungo viaggio sopra una mappa affettiva fatta di ricordi, di parole, di musiche e di immagini. Si parte dai barrios del Messico e del Guatemala con storie di donne dai poteri magici, e poi si scende lievemente a sud, verso il Nicaragua, dove si raccontano avventure di cani neri e bianchi, di carri tenebrosi e di vecchie ereditiere come la Gigantona o la Negra Camila. Velocemente, ci precipitiamo ai piedi delle Ande, in Cile, dove la musica e la danza di una marionetta ci fanno entrare tra i misteri del popolo Mapuche. Da qui, di nuovo risaliamo e approdiamo nel sud del Brasile tra le incredibili storiedegli indios Guaranì – Kaiowà.

Qui termina il nostro viaggio; su queste terre tanto belle e sofferte, dove da sempre, i popoli, portano avanti una lotta costante e paziente per difendere la loro vita e la loro antica cultura.

Una lotta che dura ancora e che sembra
non avere mai fine…

LETTURE

Martina Monetti e Aida Talliente

MUSICA

Roberto Fabrizio e Simone Baracetti

MARIONETTE

Sandra Cisterna

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05/07/2009

PRESENTAZIONE associazione culturale 0432 théâtre numérique

L’associazione culturale 0432 théâtre numérique è nata nel 2000: la nostra finalità è quella di diffondere in ogni modo l’espressione artistica personale, intesa anche come percorso di crescita.

Le nostre produzioni sono molte e diverse tra loro: realizziamo laboratori teatrali e artistici nelle scuole, spettacoli di teatro di figura, percorsi di narrazione nelle biblioteche, uscite in natura, attività sull’ambiente e sulla sostenibilità, percorsi espressivi per adulti e bambini. Per una descrizione più dettagliata invitiamo a visitare il nostro sito web: www.associazione0432.it

Per “boris e storis” il 5 luglio racconteremo…

In fondo nel fiume

Storie d’acqua vicine e lontane, dal Lavia al Tagliamento, dall’India all’Africa, passando attraverso racconti, miti, leggende su cosa significhi vivere senza acqua oppure con troppa acqua. Un modo leggero per riflettere su come l’uomo usa le risorse naturali e su come il suo intervento può modificare l’ambiente naturale che lo circonda.

associazione
culturale

0432théâtre
numérique

via udine n°11 33039 Sedegliano

tel. e fax: 0432 830355

e-mail: info@associazione0432.it

www.associazione0432.it

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12/07/2009

12 luglio

All’imbrunire in mezzo alla foresta Damatrà racconta

Una storia dolce, dolce da far paura.

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19/07/2009

Narrami il mondo – BARBABLU

Abbiamo fatto tutte uno strano sogno: avevamo sposato Barbablù… Come accade a volte nei sogni, parlavamo lingue diverse, e le identità non erano così certe, nemmeno quella del nostro lugubre e terribile sposo… I nostri sogni si sono moltiplicati in echi, poetici, malinconici, comici, e per non smarrirci nel tetro castello ci siamo fatte guidare dalla struttura narrativa della fiaba di Perrault,affidata alla voce di Roberto Nazzi, e da una colonna sonora che comprende ballate popolari ma soprattutto canzoni e musiche originali
composte dai nostri due musicisti, Andrea Passerelli e Luca Ruffino.
Consegneremo anche a voi una chiave…quella che apre la stanza del racconto e la possibilità di un finale in cui noi tutte – Cristina Benedetti, Paola Franceschini, Mirela Heba, Elena Kiseleva, Andrea Kokai, Ivancica Uravic – non siamo certo disposte a soccombere come lealtre mogli!

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26/07/2009

“Giocoleria e Follia”

……….arriva…….sulle note di una concertina bislacca.

Caduto sicuramente da un altro mondo.

E’ buffo e colorato, con la testa tra le nuvole e la poesia nel cuore.

Izio giocoliere Sfizio, che ha per angelo custode Buster Keaton e che sogna i set in bianco e nero degli inizi del secolo, deposita il suo bagaglio sulla strada e vi invita nel suo mondo silenzioso fatto di musica e simpatia.

Dalla sua valigia magica si diffondono le note allegre di vecchie bande musicali, ed al ritmo del rag-time sbucano dalla sacca variopinta tutti i suoi attrezzi del mestiere.

Palline, cerchi, birilli ed altro ancora prendono vita nelle sue mani, si muovono e giocano con lui, si divertono e gli fanno i dispetti, rifiutandosi di andare nel verso giusto.

Impossibile non riconoscere che questo vagabondo è un po’ maldestro, potrebbe inciamparvi addosso, offrirvi un palloncino invece di un fiore o chiedere di infilargli la giacca perché da solo non ce la fa.

………..ed alla fine saluta tutti con un inchino e un bacio……………

 

CURRICULUM ARTISTICO

Ignazio Laico nasce a Gravina in P.(BA) il 25/06/1966 e risiede a Falzè di Trevignano (TV)

FORMAZIONE

  • 200720/09 Oriago (VE) – frequenta il II° anno del corso triennale di pedagogia steineriana presso l’Accademia A. Bargero
  • 2006/2007 Oriago (VE) – Seminari di ginnastica Bothmer tenuti da Davide Bartolini presso l’Accademia A.Bargero
  • 2002 Fiano (FI) – “Metamorfosi dall’attore al clown” condotto da Jean Menigault S. Giovanni in Persiceto (BO) – “Teatro clandestino” con Pierre Byland
  • 1999 Firenze – corso di formazione “Clown in corsia” insegnanti Vladimir e Yuri Olshanski
  • 1998 Bologna – laboratorio teatrale “Clown” condotto da Ian Algie
  • 1996 Bassano del Grappa (VI) – seminario di clowneria condotto da Dario Levin
  • 1994/1996 Milano – si diploma alla Scuola di Teatro “Arsenale” diretta da Marina Spreafico, dove ha la possibilità di approfondire le tecniche teatrali e la sua ricerca sul clown
  • 1993 Treviso – corso “Mimo” tenuto da Claudia Contin
  • 1992 Trieste – corso “Giocoleria” tenuto da Amilcare Dolimano in arte Santosh
  • 1988 Udine – frequenta un corso sul “Teatro di strada” tenuto dalla Coop. DamatrA’ durante il quale scopre la sua passione per la giocoleria

alcune MANIFESTAZIONI NAZIONALI in cui si è esibito

  • “Saltimfestival” Oggiono (LC); “Insegui la tua storia” Farra d’Isonzo (GO), “Ambarabà” Taurisano (LE); “Ridi’nstrada”Arenzano (Ge); “Festival della Garfagnana” Castelnuovo di Garfagnana (LU) 2003 Vincitore premio del pubblico;
  • “La luna nel pozzo” Caorle (VE); “Mercantia” Certaldo (FI);
  • “Burattini senza confine” Udine; “Provincia e Spettacolo” Belluno; “Teatro che Cammina” Castel San Pietro Terme (BO); “Ottocento Festival” Saludecio (Rimini);

ESPERIENZE TEATRALI

  • 2001 – Partecipa alla messa in scena de “La Stazione di Hemm” scritto da Alessio Michelotti con la regia di Maurizio Fabbri interpretando la parte di Estragone (coproduzione: “Teatro che Cammina” e “Mercantia”)
  • 2000 – messa in scena dello spettacolo “bric a brac” in coppia con Pippo Gentile, tutt’ora rappresentato

…OLTRE LA STRADA

  • 2000/06 – collabora con l’Associazione “Soccorso Clown” lavorando come “Dottore Clown” nell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze e nei reparti pediatrici dell’Ospedale ASL 4 di Prato
  • 1999 Firenze – partecipa, per tutto l’anno, al progetto “Clown in corsia” promosso dalla Comunità Europea e organizzato dall’Associazione “Soccorso Clown” all’interno del Meyer
  • 1998/2005 – prende parte all’iniziativa di volontariato “Giocare in corsia” per il reparto pediatrico dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso

INSEGNAMENTO

  • 2007 Prato- Insegna giocoleria per il progetto “clown: la medicina del sorriso”
  • 2006/2007 Padova – Insegna giocoleria per le classi III e IV della scuola Steineriana di Padova dal 2005 Treviso – Insegna giocoleria per le classi della scuola Steineriana “ Michael” di Treviso
  • 2004/2005 Saccon (TV) – Percorso di giocoleria per le classi III e IV della scuola Steineriana “La Cruna”; Treviso – Seminari mensili di approfondimento teatrale organizzati per i volontari di “Giocare in corsia”, progetto di animazione per il reparto pediatrico dell’ospedale
  • 2002 Castelfranco Veneto (TV) – corso di giocoleria per gli studenti dell’Istituto Alberghiero; Crespano del Grappa (TV) – corso di giocoleria nell’ambito dei centri estivi comunali
  • 1999 – Vittorio Veneto (TV) – corso di clowneria e giocoleria per ragazzi organizzato dall’Ass.Culturale ”Il piccolo principe”
  • 1995 – insegnante-animatore nei centri estivi di Signoressa (TV)

MUSICA

  • 2000/2002 – frequenta lezioni di chitarra classica con il Maestro Roberto Gemo
  • 1997/2000 – frequenta il triennio di chitarra classica al Centro di Musica Contemporanea di Montebelluna

…e prosegue da autodidatta la sua ricerca musicale con la concertina diatonica, ukulele e l’armonica a bocca

COLLABORAZIONI

Socio dell’Ass. Culturale “ La Casa degli Gnomi” di Lucia Osellieri (PD);

Ass. Culturale “ ULLALLA’ ” di Bassano del Grappa (VI)

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02/08/2009

Associazione culturale “I viandants”

“IN LINGUA FRIULANA”

L’altra metà della nostra terra

Lo spettacolo è una lettura scenica tratta dal libro “L’altra metà della nostra terra” curato da Guido Sut e di Doris D’Antoni. Il libro nasce dai racconti di donne friulane del Novecento, raccolti con la tecnica dell’intervista-inchiesta, sulle esperienze di vita e di lavoro. Emerge un mosaico di una vasta modalità di vivere delle giovani di un tempo. Al contrario di ciò che si pensa e cioè di una visione che abbiamo delle donne, tutto il giorno impegnate attorno al focolare, il libro ci mostra donne impegnate sul lavoro fuori casa, un lavoro anche pesante e di rilievo. Dal libro veniamo a conoscere pezzi di vita e “briciole” di realtà non molto conosciuti, mestieri di donne che forse hanno avuto poca importanza dal punto di vista della persona, ma che, per molteplici motivi, hanno avuto una parte notevole per lo sviluppo della nostra società.

Nel libro sono evidenziate oltre una trentina di storie: la prima parlamentare italiana, la prima imprenditrice nel settore dell’agriturismo, la custode dei segreti del formaggio “Asin”, la prima autotrasportatrice friulana, una volontaria che ha dedicato tutta la vita al volontariato in Africa, le pescivendole, le venditrici ambulanti, una sarta, una maestra, una falsaria, una strega, una norcina-levatrice, tante emigrate, tante domestiche, una casalinga, una contadina, un’ostessa e l’elenco potrebbe continuare. Saranno presentate soltanto alcune storie, ma basteranno per svelare un tesoro nascosto: quello del contributo delle donne del novecento alla crescita ed allo sviluppo della nostra identità friulana e della nostra cultura.

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09/08/2009

Lo scrittore Alberto Frappa interpreta il monologo “L’IMPERATRICE E IL PATRIARCA”

liberamente tratto dal romanzo storico: LA CONDANNA DEI TRE CAPITOLI

(Edizioni Segno, Feletto Umberto 2007)*

*con lettura di alcuni brani dal testo.*

Vi fu un uomo che fu accusato di essere divenuto papa, calpestando il cadavere del suo predecessore; vi fu un pontefice che fu rapito e tenuto prigioniero a Costantinopoli, calunniato e accusato di terribili nefandezze.

Vi fu un altro uomo che – solo – lo aiutò tentando una missione segreta per liberarlo e vivendo una struggente storia d’amore contrastata dai giochi di potere dell’oligarchia più potente del mondo antico. Una storia affascinante incastonata tra gli inediti scenari altomedievali di Roma, Costantinopoli e Aquileia; un romanzo che getta luce sulla vicenda – reale – di colui che guidò una chiesa avvolta nelle spire della guerra gotica e delle controversie sull’eresia monofisita e su cui fu addossata la responsabilità di uno dei primi scismi della
storia.

 

 

 

 

 

 

Alberto Frappa

La Condanna dei tre Capitoli

Romanzo storico

Edizioni Segno 2007

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16/08/2009

 

Mi chiamo Leopoldo Pagnutti,

insegno italiano e storia in un istituto professionale di Udine. Ho sperimentato, facendo il mio lavoro, che raccontare storie che ami, in cui credi, non solo è più facile, ma è anche molto divertente e, molte volte, diverte e appassiona anche chi ti ascolta.

Già un paio di anni fa mi sono cimentato sia da Toni che durante la festa dell’orzo di Tomba di Mereto, in una pubblica lettura attingendo ad autori diversi: Ariosto, Boccaccio, Pascoli, Freud.

Anche quest’anno intendo sedermi attorno al grande falò, assieme a tutti quelli che vogliono passare una serata in modo un po’ diverso, antico, divertente, interessante e assieme a qualche pagina, preziosa quanto un buon amico, per raccontarci un paio di buone storie.

Di cosa mi occuperò francamente ancora non lo so di preciso:

forse di qualcosa dal titolo “Dalla parte sbagliata del mondo” con una puntatina dal Menocchio di Carlo Ginzburg per poi andare a trovare il dottor Louis Ferdinand Celine e magari chiudere con …

forse può essere arrivato il momento di mettere mano alla pubblica lettura di un paio di miei racconti tratti da “Bagatelle per il nuovo millennio”, raccolta mai pubblicata…

forse mi potrei occupare di Dino Campana percorrendo il cammino di Sebastiano Vassalli ne “La notte della cometa” forse… ho ancora un po’ di tempo per rifletterci e lo farò, ma se volete darmi qualche suggerimento…

Ci vediamo il 16 agosto.

Collinassi e Pagnutti con i Gratis et Amoredei:

Guido Collinassi: chitarre e voce

Leopoldo Pagnutti: chitarra armonica e voce

Paolo Passoni: batteria

Marco Malison: basso

Lorenzo Lo Gioco: piano e tastiere

Zlatan Hromalich: fisarmonica

Eugenio Collinassi: Chitarra elettrica

È un bel po’ di anni che Pagnutti e Collinassi scrivono canzoni e le interpretano, anche se le pubbliche esibizioni non sono frequentissime: di loro è stato detto che si muovono con la pigrizia degli artisti autentici ed in parte è vero, di certo per la pigrizia, sugli “artisti autentici” preferiscono lasciare agli altri il giudizio.

È molto che si accompagnano con i Gratis et Amoredei (il nome del gruppo dipende dal fatto che non percepiscono un centesimo… mai, tutto gratis) che curano anche gli arrangiamenti dei brani. È un sodalizio che diverte e da anche frutti.

Nel 2004 si autoproducono l’unico CD uscito dal titolo “fiaschidivini”.

I generi musicali percorsi risultano abbastanza eterogenei, ma costante è la ricerca onesta di uno stile che li possa caratterizzare, magari attingendo al repertorio della musica popolare, oppure alle memorie dei singoli componenti (rock, jazz, beat…), o anche all’esempio dei maestri della grande canzone d’autore, o meglio ancora cercando di miscelare il tutto: cosa ne esce?! Mahh, risposta difficile, ma c’è chi, alla fine di un concerto tenuto al Palamostre di Udine il 28 dicembre 2008, ha parlato di musica leggera colta, definizione che ha incontrato il gradimento anche dei protagonisti.

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30/08/2009

È la storia di un villano maltrattato e vilipeso dal padrone che è salvato, sull’orlo del suicidio, da un miracolo, che glida una nuova lingua che saprà dar contro ai padroni perché gli altri possano apprendere e possano riderci sopra. Il villano, che diventa giullare, è folle portatore di una verità diversa e di una prospettiva opposta: “con la lingua che guizza dappertutto, e il cervello che si muove e le gambe che vanno da sole..”. E’ sentire di dover armare tutti i poveri cristi del mondo di rabbia ribelle che stimola il giullare ad andare in piazza per chiamare la gente e raccontare le sue storie.

Lo spettacolo ha caratteristiche teatrali ed ha bisogno di un luogo raccolto. E’ stato rappresentato in prima nazionale in occasione del Palio di San Donato a Cividale del Friuli il 22-23-24 Agosto 2008 in una chiesa sconsacrata, ed è pubblicato in uno stralcio su youtube al seguente indirizzo: www.youtube.com/gallistriones

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06/09/2009

Le Farcadizze sono un bel posto dove raccontare storie..ancora di più per ascoltarle!

Venite allora

DOMENICA 6 SETTEMBRE

ad ascoltare

LO ZAINO, IL CAPPELLINO E LA CORNETTA

C’erano una volta tre fratelli, che eran diventati sempre più poveri, e alla fine la miseria era tanta che partivan la fame e non avevano nulla da mettere sotto i denti….”

Non preoccupatevi: come tutte le Fiabe che si rispettino anche questa finirà bene, ma quello che più ci importa è sapere quali avventure dovrà vivere il nostro Eroe per superare le prove che incontra. Ogni personaggio della Fiaba rappresenta una parte di noi e con l’aiuto e la partecipazione attiva di tutti, scopriremo il messaggio che racchiude. Ispirati dalle stelle e dal fuoco entreremo nella magia creativa del racconto per cercare nuove possibilità di pensiero e di emozione. Guardare la realtà con occhi diversi vuol dire provare nuove sensazioni, scoprire opportunità, conoscere meglio il nostro mondo interiore, avere a disposizione possibilità che non sapevamo di avere. Ascoltare l’altro significa conoscere, condividere, imparare e arricchire e molto altro… insomma, proprio come sono e come fanno i bambini. In un suggestivo momento di condivisione e di incontro umano saremo anche noi quell’Eroe che alla fine guadagnerà il suo Regno!

Vi aspetto

Barbara

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II° Boris e Storiis

Archivio 2008

| 20/09/2008 | 14/09/2008 | 07/09/2008 | 31/08/2008 | 24/08/2008 | 17/08/2008 | 03/08/2008 | 27/07/2008 | 20/07/2008 | 13/07/2008 | 06/07/2008 |05/07/2008 | 29/06/2008 | 22/06/2008 |15/06/2008 |

Sabato 20 Settembre

grazie !!

Grazie a chi ha partecipato alla manifestazione
appena conclusa di “Boris e Storiis”,

agli spettatori ed ai narratori che si sono fatti
in quattro per coprirci tutte le date,

agli affezionati che come Gigi, mascolo, Sandra,
Monica ecc. ecc. ecc. hanno riposto fiducia in tutto quello che
facciamo,

a chi ci ha aiutato a servirvi e a sfamarvi tutti

GRAZIE a questo speciale posto che continua a
regalarci emozioni bellissime.

Mandi Mandi TONI e PATTI.

boris e storiis/iltondo-e-il-fuoco-011-bis.jpg

ps:

grazie Marco.

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Toni Zaro si propone di accogliere attorno al fuoco artisti desiderosi di sperimentare le propria vena, in una cornice ricca di suggestioni evocando folletti, aganis, crivapete ed eroi, ma anche gente semplice che da un passato vicino o lontano faranno capolino nel presente sulle onde della lettura, del racconto,
della musica.

(un affezionato)

 

Da sempre il fuoco ha riunito intorno a se gli uomini.

Da sempre, attorno al fuoco ci siamo raccontati le storie della vita.

Vogliamo continuare questa antica tradizione.

Da Toni Zaro la domenica sera accendiamo il fuoco e raccontiamo delle storie per grandi e bambini.

 

da qui in poi L’Archivio 2008 di “boris&storiis” :

L’ ultima serata di “boris e storiis” intorno al fuoco

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Domenica
14/09/08

Gia!…………….. siamo arrivati anche quest’anno all’ ultimo appuntamento di questa manifestazione e abbiamo deciso di concluderla con musiche canti e balli. A intrattenerci ci
saranno quasi tutti i narratori che hanno partecipato a boris e storiis e poi daremo sfogo alla voglia di festeggiare. Chiunque di voi ha uno strumento, lo porti con sé e, visto le temperature, portatevi un buon maglione.

Vi aspettiamo numerosi Toni e Patti.

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Domenica 7 settembre 2008:

Ritornano le Fiabe attorno al Fuoco delle Farcadizze

al calar della sera ascolteremo un’altra Fiaba saggia e antica che ci svelerà le chiavi che porta con sé. E’ una fiaba che parla di Intelligenza, di Cuore e Amore… che ci farà pensare a come usiamo le nostre potenzialità e se le mettiamo a disposizione.

Le decisioni che prendiamo nella nostra vita nascono dall’intelligenza della mente o da quella del cuore? O, meglio ancora, da tutte e due unite perché indivisibili?

Dopo la lettura della Fiaba ci sarà un momento di condivisione, di semplice incontro umano dove ognuno, con la guida fedele della Fiaba, potrà esprimere pareri, emozioni, cambiare opinione, cominciare a uscire dagli schemi di un condizionamento mentale che ci limita e non ci fa vivere al pieno delle nostre potenzialità…..

Allora venite numerosi ad ascoltare

“LA FIGLIA INTELLIGENTE DEL CONTADINO”

Vi aspetto

Barbara

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DOMENICA 31/08/2008
all’inbrunire attorno al fuoco, ci incontriamo per ascoltare…………

116Letture animate in lingua Friulana

“striis e striaments”(streghe e incantesimi )

Percorsi fantastici ed immaginari nel mondo delle credenze delle nostre popolazioni nei secoli passati.

Misteriosi racconti di Striis (streghe), cialciutts (incubi), e orcui ( orchi).

A cura della associazione culturale i

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Domenica 24 agosto 2008

Aganis

…streghe, fate, sirene, ninfe… le agane
erano creature misteriose che, secondo la tradizione, abitavano nelle
grotte presso i torrenti, i ruscelli ed i fiumi… danzavano leggere
lungo i corsi d’acqua e cantavano misteriose melodie sedute sull’erba
dei prati…la loro magia era così potente che potevano trasformarsi in
salamandre, gamberi e tritoni…

Il filo dei racconti … si dice che le agane fossero delle abili
tessitrici, che passassero molto del loro tempo a filare e tessere
sedute al telaio…e come nei miti e nelle leggende degli antichi
l’intrecciarsi dei fili e delle trame si identificava con la vita di
dei, eroi ed esseri umani, dalle mitiche Parche che filavano i giorni ed
i destini di ciascuno ad Arianna che, nel labirinto, salvò Teseo grazie
ad un gomitolo di filo, così anche nello spettacolo delle Aganis si
intrecciano i fili di tanti racconti…

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Domenica 17 agosto 2008 per Boris & Storiis

LE PAROLE FAN FAVILLE

Storie vere e un po’ inventate, storie da bere e da mangiare seguendo la coda di un diavolo sciocco e il profumo di un dolce strano subito dopo cena, intorno al fuoco due voci si rincorrono, raccontano, creano il mondo…

Storie per tutti, con Chiara Carminati e Michele Polo

“Ci sono state grandi culture che non usavano la ruota ma non ci sono state culture che non narrassero storie”

(Ursula Le Guin)

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Domenica 10 agosto 2008

MAGICO GIORNO DI SAN LORENZO

NOTTE DELLE STELLE CADENTI E DEI DESIDERI

AL POMERIGGIO – POESIE per bambini e adulti curiosi con tiziana
perini (durata: 2 ore circa)

Scriveremo insieme delle composizioni poetiche: gli HAIKU che poi appenderemo sui rami degli alberi perchè il vento porti le parole più lontano che mai!

Dal foglio bianco all’ideogramma giapponese alla composizione poetica (anche per bambini-non-scriventi, trascriviamo noi adulti).

Scrivere in tre righe/tre versi quel che il cuore dice, sussurra, canta, alle volte grida.

DOPO CENA intorno al fuoco sotto la volta stellata ciascuno può leggere propri testi, un racconto… cantare una canzone, danzare al fuoco… ci saranno orecchie sottili ad ascoltare e cuori aperti per accogliere.

boris e storiis/san-lorenzo.gif

Chissà che le stelle non abbian voglia di scender
più vicine per ascoltare! vi aspettiamo.

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Domenica 3 agosto 2008

associazione culturale0432 théâtre numérique presentaStorie D.O.C. (di ogni continente)…un giro del mondo attraverso storie che parlano
di animali e animali che parlano di storie. Incontreremo scimmie
dispettose, elefanti paurosi, conigli coraggiosi e vombati addormentati…il tutto accompagnato da musiche di tamburi e
fisarmonica, da parole e immagini di fantasia, dalla voglia di stare
insieme, piccoli e grandi, ad ascoltare.associazione culturale

0432 théâtre numérique

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Domenica 27
luglio
2008

Damatrà ci riprova119 :

Sedete intorno al fuoco e Provate ad immaginare una storia che era già qui prima di tutte le altre storie …

Un racconto liberamente ispirato ai miti delle origini raccolti da B. Reiss

Com’è nata questa nostra Terra?

L’enorme esplosione iniziale, il famoso Big Beng, è una teoria troppo “giovane” per una domanda che l’umanità si pone dall’inizio della sua storia e a cui ha dato risposte mitiche, fantasiose e tanto affascinanti … La storia ideale da raccontare intorno al fuoco di BORIS & STORIIS.

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Domenica 20 Luglio 2008

La sera del 20 luglio, attorno al fuoco, verrannonarrate,  da alcuni componenti del gruppo “Narrami il mondo”, due fiabe: una albanese, “Muji e le fate”, e una croata, ” La donna saggia”.

Narratrici: Cristina Benedetti, Mirela Heba, Ivancica Uravic

Musicisti: Andrea Passerelli e Luca Ruffino

“Narrami il mondo” è un progetto, a cura di Cristina Benedetti, che vede la partecipazione  di una formazione, in numero  variabile,  di donne straniere e non, affiancate da musicisti. Il gruppo ha intrapreso da qualche anno un percorso di narrazione di fiabe in diverse lingue,  rivolgendosi ad un pubblico adulto. L’intreccio delle lingue, con i loro differenti suoni e
ritmi, è l’elemento centrale di una narrazione che riconosce nella fiaba una forma espressiva universale e allo stesso tempo peculiare delle diverse culture.

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DOMENICA 13 Luglio 2008 alla sera

associazione culturale 0432 théâtre numérique

via udine n°11 33039 Sedegliano

tel. e fax: 0432 830355

www.associazione0432.it

FUOCO, MANI, PAPAVERO E GRANI

Da “Vassilissa la saggia” e altre versioni raccolte da A.N. Afanasjev

Capelli di carbone e occhi lucenti,

Ossa polverose piene di aguzzi denti. Una bambola che ti assomiglia

Fatta di nera e rossa ciniglia

Nel bosco devi ritornare

Se la risposta vorrai trovare

Apri le orecchie chiudi la bocca

Ora proprio a me tocca

Vogliamo raccontarvi una vecchia storia russa come facevano e faranno sempre le cantastorie, sedute ai piedi di una collina, a spazzar via secoli di polvere, sporcizia, cultura e conquiste, per ritrovare il corpo delle storie e farle così rivivere.

In questo racconto-viaggio c’è tutto: una bambola speciale, una bambina coraggiosa, una strega tremenda, la cattiva matrigna, il bosco, la notte, il fuoco e la magia.

Però in questa storia spesso le cose non sono come appaiono, a guardarle meglio si vedono altre forme, sotto quelle iniziali, altri colori, odori, sfumature.. La verità dove sta allora? E le risposte?

Usiamo tutti i nostri sensi e forse troveremo, ascoltando e perdendoci. Perciò crediamo che questa sia una storia proprio per tutti, basta aver voglia di entrare in quel mondo tra i mondi che arriva così: “C’era una volta e una volta non c’era….”

Spettacolo di narrazione e figura per due attori della durata di 50 minuti circa con musica dal vivo.

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Domenica 6 luglio 2008

LE FIABE SONO VIVE E ABBIAMO BISOGNO DI LORO

Tramandate da millenni, hanno attraversato mari e monti, pianure e valli, paesi e città.

Hanno superato il tempo e sono state nutrite dalle genti incontrate nei loro viaggi.

Hanno cresciuto generazioni, addormentato bimbi, allietato adulti… sono sempre state a nostra disposizione.

Quello che ci chiedono in cambio è di continuare a raccontare…perché anche loro hanno bisogno di noi…

Domenica 6 luglio al calar della sera, attorno al fuoco delle
Farcadizze

vi leggerò

IL FEDELE GIOVANNI

Poi, assieme, cercheremo la chiave che questa Fiaba ci dona, condividendo emozioni, pensieri, sensazioni… E alla fine, da questo umano incontro, saremo tutti un po’ più ricchi..

A presto

Barbara

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Sabato 5 luglio 2008 ore 18:30

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Domenica 29/06/08 ore

spettacolo teatrale ‘Africa Frammento’

Dal 2002 in Costa d’Avorio è in corso una guerra civile…

In seguito a un fallito colpo di stato, movimenti ribelli hanno occupato il centro nord del paese, saccheggiato interi villaggi, violentato la popolazione e arruolato migliaia di giovani. Tra loro tante ragazze, minorenni, che sono state utilizzate nei campi militari come combattenti, ausiliarie e schiave sessuali. Ex ragazze soldato e minori che hanno subito violenze da parte dei ribelli e dei soldati dell’ONU spesso rimangono senza prospettive e con diritti calpestati.

Protagonista dello spettacolo è Aisha , una ragazza ivoriana che racconterà la sua Costa d’Avorio.

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Domenica 22/06/08 ore 21

ci racconta : Sedete intorno al fuoco e
Provate ad immaginare una storia che era già qui prima di tutte le altre
storie …

Com’è nata questa nostra Terra?

L’enorme esplosione iniziale, il famoso Big
Beng, è una teoria troppo “giovane” per una domanda che l’umanità si
pone dall’inizio della sua storia e a cui ha dato risposte mitiche,
fantasiose e tanto affascinanti … La storia ideale da raccontare intorno
al fuoco di BORIS & STORIIS.

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Domenica 15 giugno 2008

boris e storiis/1509zaro.jpg

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I° Boris e Storiis

edizione 2007

Domenica 21 ottobre 2007 alle ore 14:00

Sentieri segreti

Le creature fatate

che popolani i boschi

si nascondono o meglio

sussurrano, calpestano,

scricchiolano,

stridono…

 

INVITO

a tutti i curiosi del bosco invisibile

quello delle agane

degli gnomi

delle danze in cerchio

dei cervi dalle corna d’oro.

Domenica 21 ottobre 2007
alle ore 14

partenza ore 14.30 (siate puntuali)

Due ore circa di passeggiata nei boschi (senza dislivelli impegnativi, perciò adatto anche a famiglie con bambini, nonni e ragazze annoiate)

Tiziana racconterà storie antiche, mentre ci sorprenderà l’ascolto della musica segreta dei percussionisti del gruppo Tambourasse (amici degli gnomi).

Al ritorno ci aspetteranno Patty e
Tony c
on il fuoco acceso e le castagne fragranti!

(quota comprensiva di castagne e vino/succo di
mele: 3 euro a testa)

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Termina Boris e Storiis, che peccato,
sono stato cosi bene davanti al fuoco…… Ho passato serate bellissime ed alla fine di ognuna ho sempre pensato che fosse la più bella. Merito degli artisti che ringrazio Tutti : Tiziana Perini che donna, Martina di 0432 che simpatia, Barbara che profondità, Elisa Coloricchio che freschezza, Chiara Carminati che bravura, Ornella di Damatrà che teatralità, Leopoldo che provocatore, Paolo Zanier che indiano e tutti voi, che Uomini. Un saluto cordiale a tutti gli amici che ci anno aiutato e soprattutto a Marco che ci ha gestito il sito Internet. Noi chiudiamo a fine novembre, quindi abbiamo modo di incontrarci ancora,

un abbraccio Toni Zaro.

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Archivio 2007

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Le domeniche dal 15 06 07 al 09 09 07 per un’oretta e mezza circa, a turno narratori capaci, ci hanno intrattenuti con racconti , qui di seguito

Boris & Storiis passate … del
2007 …

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2 settembre 2007

Il gufo gridava

(Yuman e Yaqui)

Fu chiesto a un gufo

di fare ciò che sapeva.

Egli gridò e parlò della
stella

del mattino.

E gridò ancora e parlò
dell’alba.

Accenderemo il fuoco

e a lui canteremo

Ora che l’estate sta, a
poco a poco, svanendo, vien più voglia di sedersi per ascoltarsi.

Qui da Zaro,
intorno al suo fuoco magico, son state raccontate storie nuove e
vecchie, per bambini e per adulti, si è cantato e suonato, bisbigliato e
sognato…

Il prossimo incontro vorrebbe essere un
raccogliere e un distribuire parole, ma in modo un po’ diverso. E’ un
invito rivolto a tutti coloro che hanno ufficialmente portato i loro
racconti e canti nelle domeniche d’estate, i cosiddetti
“professionisti”, ma anche, e soprattutto, un invito aperto a tutti, a
tutte coloro che hanno poesie nel cassetto, storie che devono prendere
aria, ricordi che bussano per uscire dalla memoria, canti inventati e
chissà che altro… … … … … …

Domenica 2 settembre, verso le 20, 20 e trenta, ci si trova intorno al fuoco.

L’Agriturismo Zaro, per chi non
lo sapesse, è in un nido verde: vai a Faedis, poi sali a Canebola,
infine segui i cartelli con il suo nome.

Non serve nient’altro che esserci. Invita chi
desideri, anzi, fai girare quest’invito.

Introdurrà e intercalerà con qualche parola, ma
solo per sciogliere il ghiaccio e ricomporre la trama, Tiziana.

Venite,
sarà una serata speciale, perché nessuno di noi sa chi verrà e cosa
porterà.

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Domenica 26 agosto 2007

.. E se prestate
attenzione alle nostre parole e al suono della chitarra, sotto il cielo
stellato – accanto al fuoco – noi vi faremo viaggiare con la fantasia,
oltre le montagne, oltre il mondo, dove si perde la memoria di ciò che
siamo, e ci si può ritrovare nel tempo del sogno.
Elisa Coloricchio e Matteo Pittoni : racconti e antiche
ballate popolari.

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Domenica 19 Agosto 2007:

Taccuino Sudamerica

Storie di sogni, sorprese e sorrisi

dai racconti di Eduardo Galeano accompagnamento
musicale di Giovanna Pezzetta voce narrante Chiara Carminati

immagini di Juan Francisco Borges

Un incontro di parole & musica giocato tra serietà e ironia, che presenta al pubblico alcune delle più belle storie di Eduardo Galeano. Brevissimi racconti surreali, aneddoti amari e di denuncia, fatterelli divertenti tracciati con poche pennellate, che dipingono un’umanità gioiosa e dolente al tempo stesso, al ritmo passionale e malinconico di un tango o di una milonga. I brani, tratti da Il libro degli abbracci e Le labbra del tempo di Eduardo Galeano (Sperling&Kupfer) sono abbinati e intercalati da scene musicali che ne completano lo spirito e ne sottolineano tutta la carica emotiva.

“Le tante piccole storie contenute in questo libro raccontano, tutte insieme, la Storia toccando i temi cari allo scrittore uruguayano: l’infanzia, l’amore, la terra, la parola, la giustizia, la povertà… sono finestre aperte sul mondo per catturare il senso di episodi, testimonianze, luoghi che ci sfilano davanti.

Nello stile aforistico che ha spesso usato, Galeano offre un racconto poetico e insieme ricco di spunti ironici e di denuncia nei confronti del potere, che sempre tenta di limitare la libertà delle coscienze.”

Dall’interno di copertina di Le labbra del
tempo
(Sperling&Kupfer)

Alla forza catalizzante della parola, vengono affiancate le musiche suonate dalla pianista Giovanna Pezzetta, che spaziano dalla tradizione dei tanghi e delle milongas alle atmosfere forti ed espressive di Bartok e Debussy.

Brevi profili

Chiara Carminati

Scrive e traduce opere di letteratura per l’infanzia e conduce laboratori di poesia e letture pubbliche in biblioteche, scuole e librerie. Collabora con il quotidiano Messaggero Veneto curando in particolare la rubrica del “Club dei lettori e degli scrittori” dedicata a bambini e ragazzi dai 7 ai 13 anni. Tra i libri pubblicati, Il mare in una rima (Mondadori), Nella buccia dell’astuccio (Mondadori), Fare poesia (Mondadori), Il carnevale degli animali (Fabbri), Le quattro stagioni (Fabbri), In viaggio con Wolfgang (Fabbri), Banana Trip (Einaudi Ragazzi), Diario in corsa (Einaudi Ragazzi).

Giovanna Pezzetta

Pianista e compositrice, ha tenuto concerti sia come solista che in numerose formazioni cameristiche, in Italia e all’estero.
Ha partecipato a diversi Festival Nazionali ed Internazionali, tra cui il Festival Internazionale di Musica da Camera assieme al Quartetto di Stato del Kazakistan e la Stagione Musicale del Cunningham Studios di New York.

Compone musica per grandi e bambini e conduce laboratori di promozione della lettura attraverso l’utilizzo del canto e della musica. Da anni si occupa di didattica della musica e collabora come docente in corsi formativi di Istituti e Università. Sostiene il progetto Nati per Leggere con numerosi corsi per adulti presso biblioteche e istituti universitari.

Associazione Culturale La Linea Armonica
Via Aquileia 10 – Tricesimo (UD) tel. 0432853690 http://www.lalinearmonica.org215

 

 

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Domenica 12 Agosto : Banana Trip… e altre storie in viaggio

BANANA TRIP… e altre storie in viaggio

Banana Trip è un racconto basato sulla storia vera di Eva, che nel 1976, al momento del grande terremoto che scosse le terre del Friuli, aveva dieci anni.
Non potendo più vivere nella casa danneggiata dal terremoto, Eva e i suoi fratelli sono costretti ad andarsene e a raggiungere il padre, capitano di una nave bananiera che fa servizio tra l’Italia e le coste dell’Ecuador.

Ottenuto il permesso di accompagnare il padre nella traversata oceanica, per i cinque bambini il ricordo del disastro viene sostituito dalla realtà di un’avventura indimenticabile, che dura tutta l’estate, in viaggio sulla schiena dell’Oceano tra tempeste, amicizie, sogni, racconti di fantasmi e strane piscine.

Una storia vera, intrecciata con i fili dell’immaginazione, raccontata da Chiara Carminati e dalle immagini di Pia Valentinis.

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DOMENICA 5 AGOSTO 2007

FILI DI STORIE

Signori e signore, bambini e bambine, vengano tutti ad ascoltare,

guardare e partecipare le mirabolanti avventure dell’uomo

che cercava il suo destino, della cicciona dalla voce lunare,

del cantante silenzioso…

accorrete numerosi per farvi incantare da giochi di luci ed ombre,

da musicanti in carne ed ossa, da contastorie in parole e canzoni,

da marionette di fili e legno…

vengano siori vengano a scoprire storie di varia umanità,

dove non sempre ciò che si vede è reale, dove le marionette stesse

si pongono domande come tutti noi, dove il silenzio si sposa con il buio…

Vi aspettiamo allor dunque presso il rinomato posto di ristoro

dell’egregio Sig. Cavalier Zaro per una serata di musiche dal vivo,

marionette vive, racconti vividi…

La cicciona, Dario, Erasmo, Martina, Sandra, Simone e Tommaso.

 

associazione culturale 0432 théâtre numérique

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DOMENICA 29 LUGLIO 2007

Chiunque sia ancora sveglio

alla fine di una notte di Storie, sicuramente diventerà la persona più saggia del mondo.

Così sia per voi. Così sia per tutti noi.

(Clarissa Pinkola Estès “Il giardiniere dell’anima)

Che cosa evocano le fiabe e i racconti? Qual è l’intrammontabile magia che fa accendere la fiamma nel nostro cuore e che ci fa amare così tanto le storie e le leggende? La potenza della saggezza popolare è il tesoro che l’umanità intera, di generazione in generazione, ha trasmesso prima oralmente e poi anche con altre forme comunicative alle generazioni successive…fino a noi. E noi..ora.. abbiamo il compito di perpetuare questi antichi saperi..Mi farebbe piacere leggervi una di queste storie davanti al Fuoco delle Farcadizze che Toni accende la domenica sera… mi piacerebbe entrare con voi nel mondo delle emozioni e delle suggestioni che, sotto le stelle estive e lo sguardo attento di vecchi alberi, mettono in movimento le corde della nostra anima.

Vi leggerò un racconto che ci tramanda Clarissa Pinkola Estès, celebre autrice di “Donne che corrono coi lupi”:

“LA CREAZIONE DELLE STORIE … CIO’ CHE NON PUO’ MORIRE MAI…”

…l’eterno ciclo della vita-morte-vita! …. Se poi qualcuno di voi desidera regalarci una parola o un pensiero evocato dall’ascolto, saremo ancora una volta più ricchi e più saggi di prima …

A domenica Barbara

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Sabato 28 Luglio

Presentazione per il concertino “Fiaschidivini” (Vinta la sfida alla pioggia)

Guido Collinassi e Leopoldo Pagnutti si conoscono e scrivono canzoni sin dalla fine degli anni ’70 del secolo scorso. … detta così pare che abbia a che fare con l’antiquariato (!). Hanno maturato esperienze con i migliori musicisti della regione. Di loro è stato giustamente detto che “…si muovono con la pigrizia degli artisti autentici…”, ed è effettivamente così, visto che vivono con altri lavori ed interpretano lo scrivere canzoni, come un autentico divertimento.

Da diversi anni amano farsi accompagnare da un gruppo di musicisti affiatati e capaci che curano tutti gli arrangiamenti:

  • Lorenzo Lo Gioco: piano e tastiere;
  • Zlatan Hromalic: fisarmonica;
  • Paolo Passoni: batteria;
  • Marco Malison; basso elettrico e
    contrabbasso.

Le canzoni che eseguono, tutte di loro composizione, hanno la caratteristica di essere scritte ed arrangiate con stili abbastanza eterogenei: si passa da atmosfere rock, a quelle country, da ballate a beguine con intrusioni etniche di diversa natura. La colla che unisce certamente tutto il repertorio, è l’autenticità e l’onestà dell’ispirazione artistica, null’altro.

Alcuni anni fa si sono autoprodotti un disco intitolato “Fiaschidivini”, che contiene tredici canzoni.

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Domenica 22 luglio dalle ore 20:30

IL CANTO DELLE DONNE ALBERO

nel calendario celtico i mesi sono tredici, perchè il
loro è un anno lunare e ad ogni mese corrisponde un albero e ad ogni
albero una “costellazione arborea”… racconterò di queste creture verdi
che sono l’anima selvatica di ciascuna, di ciascuno e intreccerò con le
loro storie la storia di una vecchia alla ricerca di un albero nero che
le comparve in sogno

(ed è un sogno che ho fatto anni fa, in cui la vecchiaq
ero io, da vecchia)

venite ad ascoltare il buio e il fuoco e le parole e la
musica, che verrà dopo

tiziana, la salvadia

e … la musica che verrà “dopo”:

IMPROVVISAZIONE
MUSICALE GUIDATA

Sviluppato da Francesco Cusa, questo metodo musicale consiste nella creazione di strutture musicali semplici e complesse a partire dall’improvvisazione. Il fine è quello di creare un’organico stabile e finalizzato alla realizzazione di progetti e produzioni originali. Alla guida della Band vi sarà Leo Virgili, noto musicsta della nostra zona e “alunno” del maestro Cusa.

VIETBONG

Dal genio musicale dei “Masso dei rei” e “Collettivo musicale Zolfo” nascono i “VIETBONG”. Gruppo nato dai sobborghi di Udine, si propone come gruppo reggae, quando in realtà di reggae c’è ben poco, giusto il ritmo in levare e le attitudini dei membri della band.

Ultimamente i Vietbong si sono esibiti al Free Cormorock come gruppo di chiusura riscuotendo un più che soddifacente successo.

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domenica 15 luglio

Centro Studi “WAH-PEE-YAH” ha presentato:

IN ONORE DEL POPOLO DEGLI UOMINI:

QUATTRO STORIE INDIANE

Il Centro Studi “Wah-Pee-Yah” promuove lo studio e la diffusione del pensiero e della cultura degli Indiani Nordamericani.

Il termine lakota “Wah-Pee-Yah” esprime il concetto del mettere le cose al loro posto (lett. “Sacre Radici”). Ma le nostre, personali, sacre radici, sono cosi’ lontane nel tempo che un approccio diretto di ricerca risulta difficilmente realizzabile.

Cosi’ in primo luogo, oltre alla prospettiva storica, sociologica o culturale, il Centro intende diffondere uno stimolo verso la ricerca personale della conoscenza del proprio passato, in cui affondano le vere radici che consentono il fiorire del futuro.

La conoscenza delle culture in cui ancora oggi vive l’idea della sacralità e della circolarita’ del tutto, del contatto diretto con lo Spirito ed il concetto dell’onorare la vita in ogni cosa in quanto “siamo in relazione con il tutto” e’ qualcosa che può andare ben al di la’ della pura teoria, ma che può’ concretamente avviare un percorso di armonia personale e relazionale.

Gli Uomini di Medicina ed i Leaders di varie tribù indiane americane sono riusciti, nonostante i secolari reiterati tentativi di soppressione culturale (che purtroppo sono tuttora in
atto), a mantenere viva e a diffondere, spesso con difficoltà, una somma di conoscenze e pratiche. Casualmente (?) è proprio nella nostra regione, rispetto alle altre, che vi è la maggior percentuale di nativi che vengono qui con l’intento (condiviso dagli anziani della tribù) di condividere insegnamenti che certamente non ci faranno diventare “indiani”, ma che ci aiutano con forza a cercare le nostre radici.

E’ bello, allora, riunirsi attorno al fuoco ed ascoltare delle storie che, anche se risalgono a tempi veramente antichi, sono proprio le stesse che tuttora vengono raccontate nelle tribù a grandi e piccoli.

Proprio così, come accade oltre l’oceano, i quattro canti e le quattro storie non saranno altro che l’accendere tutti assieme una scintilla di bellezza e conoscenza per poi lasciarla salire lassù a tener compagnia a tutti i Nonni Sole, le stelle, in modo da non dimenticarla mai più.

Paolo Zanier – piazzetta Tor Cucherna 8 TRIESTE

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Domenica 08 Luglio

Storie di fuoco

Com’è arrivato il fuoco tra gli uomini? E’ solo un pericoloso incendiario oppure può diventare un amico utile? E i draghi sputafuoco dove li mettiamo….e Prometeo, e il coniglio, e le stelle? E il braciere sempre acceso in cima al colosso di Rodi? E i Cinesi che da secoli festeggiano incendiando la notte con fuochi
artificiali?

Insomma se siete curiosi di scoprire come è stato addomesticato il fuoco fin dalla notte dei tempi, come viene utilizzato ancora oggi, se volete ascoltare miti e leggende intorno a questo elemento naturale così caloroso…vi aspettiamo proprio attorno al fuoco dell‘agriturismo Zaro, domenica 8 luglio, per raccontare a grandi e piccoli storie fiammeggianti
accompagnate da musiche scoppiettanti

L’ associazione culturale 0432 théâtre
numérique
è nata nel 2000: la nostra finalità è quella di
diffondere in ogni modo l’espressione artistica personale.

L’associazione è formata da persone che provengono da diverse esperienze artistiche, ma accomunate dal desiderio diavvicinarsi all’arte in modo diverso da quello classico, cioè in modoimmediato, istintivo, attivo… Per questi motivi le nostre produzionisono molte e diverse tra loro: realizziamo laboratori teatrali e artistici nelle scuole, spettacoli di teatro di strada, percorsi di narrazione nelle biblioteche, uscite in natura, percorsi espressivi per adulti e bambini. Principalmente la nostra ricerca si esprime in queste esperienze: narrazione , intesa sia come “genere” teatrale sia come capacità di raccontarsi in modo semplice, creando momenti in cui lo “stare” è il protagonista; nella creatività , intesa come viaggio e non come fine; nella riscoperta della natura ovvero ci piace andare in giro a proporre piccole ed efficaci idee pratiche per vivere in equilibrio con la natura. Per avere altre notizie sulle nostre attività visitate
il sito www.associazione0432.it oppure chiamateci allo 0432 830355

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Domenica 01 Luglio

“Le fiabe sono vere. Sono il catalogo dei destini che possono darsi a un uomo e a una donna, soprattutto per la parte di vita che è appunto il farsi di un destino”, I. Calvino.

Il mistero dei nostri destini, il mistero del fuoco, la magia del racconto accanto a quella della musica, a evocare immagini e tempi remoti che ci riportano qui, a ricordare un modo antico di stare insieme.

Elisa e Matteo.

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domenica 24 giugno 2007

Vieni a sederti insieme a noi.

Vieni ad ascoltare Tiziana che racconta vecchie storie.

Storie di fate e di marùf, di orchi e di cavalieri, di striamenz e di agane…storie che raccontavano le nostre nonne.

Adulti e bambini, insieme, con semplicità.

Vieni e porta il tuo cuore, leggero.

un abbraccio, tiziana

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Sabato 23/06/07 Serata in musica.

Presentazione per il concertino “Fiaschidivini”

Guido Collinassi e Leopoldo Pagnutti si conoscono e scrivono canzoni sin dalla fine degli anni ’70 del secolo scorso. … detta così pare che abbia a che fare con l’antiquariato (!). Hanno maturato esperienze con i migliori musicisti della regione. Di loro è stato giustamente detto che “…si muovono con la pigrizia degli artisti autentici…”, ed è effettivamente così, visto che vivono con altri lavori ed interpretano lo scrivere canzoni, come un autentico divertimento.

Da diversi anni amano farsi accompagnare da un gruppo di musicisti affiatati e capaci che curano tutti gli arrangiamenti:

* Lorenzo Lo Gioco:
piano e tastiere;

* Zlatan Hromalic: fisarmonica;

* Paolo Passoni: batteria;

* Marco Malison; basso elettrico e contrabbasso.

Le canzoni che eseguono, tutte di loro composizione, hanno la caratteristica di essere scritte ed arrangiate con stili abbastanza eterogenei: si passa da atmosfere rock, a quelle country, da ballate a beguine con intrusioni etniche di diversa natura. La colla che unisce certamente tutto il repertorio, è l’autenticità e l’onestà dell’ispirazione artistica, null’altro.

Alcuni anni fa si sono autoprodotti un disco intitolato “Fiaschidivini”, che contiene tredici canzoni.

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per ulteriori informazioni telefona al 0432 788187

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