Perché è di conti che voglio parlare :
è da settembre che non vi scrivo … sei mesi (non potete dire che vi stresso ), un lungo fiappo inverno senza neve. Un inverno per me un po tormentato con notti insonni pieno di pensieri. Questo mondo così pretenzioso questa vita, cosi difficile da interpretare, mi stringono in un angolo e di notte vengono a chiedermi il conto. Alla fine devi fare sempre i conti, devi far i conti con gli amici con i figli con il lavoro con i soldi.
Devi far il conto di quello che hai, di quello che dai, di quello che resta. Conti su conti niente può esser lasciato al caso. Io, nella mia storia, di conti ne ho sempre fatti pochi. Sempre d’istinto,per passione, per poesia, per pazzia. Come i bambini, anche loro non fanno i conti. Sono cresciuto così, senza crescere, senza adattarmi al conto che più mi conveniva. Sento un abisso tra me e gli adulti eppure c’è ne qualcuno più giovane di me. Ma anche qui sta arrivando il conto non posso continuare a fare il ragazzo devo imparare a fare i conti di quello che riesco a fare con questa disastrata schiena, i conti su quello che questa azienda può continuare a fare,a produrre. Purtroppo sto perdendo la battaglia più grande che ho combattuto …. mi inchino anch’io all’età che avanza.

Fai conto che sia venuto a trovarti ora tocca a te noi abbiamo riaperto mandi Toni zaro

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