Boris e Storiis

“siamo belli come il sole”

Auguriamo a tutti , belli e brutti, un buon autunno.. … e venite a godervi il posto.
Mandi Toni.
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Toni Zaro si propone di accogliere attorno al fuoco artisti desiderosi di sperimentare le propria vena, in una cornice ricca di suggestioni evocando folletti, aganis, crivapete ed eroi, ma anche gente semplice che da un passato vicino o lontano faranno capolino nel presente sulle onde della lettura, del racconto, della musica.

(un affezionato)

Da sempre il fuoco ha riunito intorno a se gli uomini.

Da sempre, attorno al fuoco ci siamo raccontati le storie della vita.

Vogliamo continuare questa antica tradizione.

Da Toni Zaro, la domenica sera, accendiamo il fuoco e raccontiamo delle storie per grandi e bambini.

Programma Boris & Storiis 2011

Domenica 19 giugno – Carlo Tolazzi in : Purcità, elogio del maiale.

Domenica 26 giugno – Cristina Benedetti e Tiziano Lorenzon in : La Gigia.

Domenica 3 luglio – Piero Simon Ostan col gruppo Le cose sicure in :Pieghevole per pendolare precario le voci della luna 2011

Domenica 10 luglio – Anna Romano in : “Zitto per un minuto” di Saverio Bari

Domenica 17 luglio – Anna Romano in :Burnout” quando a fumare siamo noi

Domenica 24 luglio – Anna Romano in :Straniera”Medea rimasticata di Oscar De Summa

Domenica 31 luglio – Michele Polo Ornella Luppi e la famosa Serena Di Blasio in: Tempo da lupi.

Domenica 7 agosto – Guido Sunt con I Viandants in : Torno non torno.

Domenica 15 agosto – Leopoldo Pagnutti in : Quando la memoria diventa mito.

Domenica 21 agosto – Stefano Montello e Cristina Mauro in : Viaggio notturno.

Domenica 28 agosto – Mirta & co. in : Dalle stelle …il fuoco!

Domenica 4 settembre – Sandro Carpini in :Tutti fuori/Tutti dentro.

Domenica 11 settembre – Aida Talliente Sandra Cisterna e Sara Codutti in : L’albero di Anne.

Domenica 18 settembre – Festa dei narratori in : narrazioni varie con tempi vari accompagnati da musiche variate, verrete?

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Domenica 19 giugno – Al tramonto del sole

Purcitâ. Elogio del maiale

Monologo di e con Carlo Tolazzi

Purcitâ rappresenta l’esaltazione di un istinto cannibalico dell’uomo, capace di cibarsi di un animale con cui condivide un anno di frequentazione quotidiana, di un animale cui si affeziona, di una bestia intelligente quanto adattabile, dicono gli antropologi.

Purcitâ è una festa annuale che stimola la socialità, rinsalda amicizie, stabilisce gerarchie, appiana i contrasti, dicono i sociologi.

Purcitâ è paradigma dell’altruismo a cui il maiale è costretto -suo malgrado-, dicono gli animalisti.

Purcitâ è una pratica cruenta e affascinante, dicono i norcini.

Purcitâ è una barbarie, dicono i vegetariani.

Purcitâ non è un bel giorno, dicono i maiali.

Purcitâ è solo un monologo, dico io.

Ingresso libero (ampio parcheggio)

quadro di Sylvain Decavel (*)

Carlo Tolazzi

Carlo Tolazzi. Prima serata di Boris e Storiis 2011

Carlo Tolazzi. Prima serata di Boris e Storiis

Carlo Tolazzivive e opera a Udine. Ha vinto per due anni consecutivi (1994-95) il premio di narrativa in friulano «S. Simòn» di Codroipo, e per due anni consecutivi il premio omologo «Glemone di îr, vuei e doman» (1996-97). Si è affermato anche in due concorsi nazionali di narrativa in italiano («Carnia-Savorgnan» nel 1992 e «Vileg-Novelle di legno» nel 2000).

Dal 2000 scrive per il teatro: premio «Candoni-Arta Terme» per la nuova drammaturgia proprio nel 2000 col monologo in carnico Resurequie, autore di altri drammi inerenti la storia e la tradizione popolare carnica (Cercivento nel 2003, Indemoniate, scritto con Giuliana Musso nel 2006, Portare nel 2008) e non (Chi di spada nel 2004, Tunnel, scritto con Fabio Alessandrini nel 2009), ha collaborato per la parte in friulano alla drammaturgia di Odissee (2010), e si è anche dedicato alla scrittura comica, vincendo il premio bandito dall’Associazione Teatrale Friulana nel 2005 con l’atto unico a+b>c. Docente alla Civica Accademia di Arte Drammatica«Nico Pepe», fa attualmente parte della giuria del premio di narrativa «S. Simòn» di Codroipo e presiede la giuria del premio «Trê riis» per romanzi brevi in lingua friulana.


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Domenica 26 giugno – Al calar del sole


LA GIGIA

di Romano Pascutto

Lettura scenica di CRISTINA BENEDETTI e TIZIANO LORENZON, con accompagnamento alla chitarra e voce di ANDREA PASSERELLI

Cristina Benedetti e Tiziano Lorenzon, con la musica e le canzoni eseguite da Andrea Passerelli, reciteranno a due voci il poema in veneto di Romano Pascutto, poeta di San Stino di Livenza del quale nel 2009 ricorreva il centenario della nascita.

Il poema è dedicato alla figura di una contadina, la Gigia appunto, ed è la commovente e umile biografia di una donna che attraversa la storia d’Italia, con il massacro delle due guerre che le portano via prima il marito e poi i figli, per approdare alla Resistenza e agli scenari del dopoguerra, con la relativa scomparsa della civiltà contadina. Qui si chiude in modo sommesso la povera vicenda umana di Gigia, che assume a tratti toni mitici ed epici, e che nell’uso del dialetto trova la sua espressione lirica più consona.

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La presentazione è seriosa, ma venite allo spettacolo!

Nella foto, potete vedere Cristina Benedetti (al centro) e Andrea Passerelli (a destra), con alcuni componenti del gruppo “Narrami il mondo”, in una precedente edizione di Boris e storiis. Tiziano Lorenzon, che è l’unico a parlare da autoctono il veneto di Pascutto, è una new entry (pur essendo già frequentatore dell’Agriturismo Zaro)!


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Domenica 3 luglio – Al tramonto del sole

Piero Simon Ostan col gruppo le cose sicure in : Pieghevole per pendolare precario le voci della luna 2011
Presentazione libro

Pieghevole Per Pendolare Precario di Piero Simon Ostan, 2011

Pieghevole per pendolare precario è il secondo libro di Piero Simon Ostan pubblicato dalla casa editrice Le Voci della Luna con prefazione di Gian Mario Villalta.

Il libro viene presentato attraverso una performance che coniuga poesia e musica. La parte musicale è curata dal gruppo “Le cose sicure” progetto nato tra il 2009 e il 2010 essenzialmente come band musicale, ma che da subito si è dedicata anche all’ideazione di letture poetiche accompagnate dalla musica.

Le musiche e i testi delle canzoni presenti nel breve spettacolo sono tutte originali e le poesie sono tratte dal libro Pieghevole per pendolare precario

Le cose sicure sono:

Piero Simon Ostan voce

Denis Bertusso contrabasso elettrico

Marco Bortolozzo percussioni, chitarra

Marco Bizzarro chitarra

Luca Luison chitarra

Piero Simon Ostan

Piero Simon Ostan Pieghevole per pendolare precario, Le voci della Luna, 2011

Nato nel 1979 a Portogruaro, dove vive. Nell’ottobre 2006 pubblica per Campanotto editore la sua silloge d’esordio Il salto del salvavita, con prefazione del poeta Giacomo Vit. Nel 2006 e nel 2007 partecipa alla Festa di Poesia di Pordenone e dal 2009 collabora anche alla sua organizzazione. Sue poesie sono pubblicate all’interno delle quattro antologie poetiche Notturni Di_Versi (Nuova Dimensione editore). Nel 2009 e 2010 partecipa a Pordenonelegge.it sia come autore che come collaboratore.

Fa parte dell’Associazione Culturale Porto dei Benandanti di Portogruaro con la quale organizza eventi culturali come il Piccolo festival di poesia: Notturni Di_Versi e Orchestrazione. In particolare assieme al gruppo I Poeti Benandanti partecipa a numerosi readings e perfomances poetiche.

Nel 2011 ha pubblicato la sua seconda raccolta Pieghevole per pendolare precario edito da Le voci della luna con prefazione di Gian Mario Villalta. E’ insegnante di lettere alle scuole medie. Dalla prefazione di Gian Mario Villalta

“Giocando con il tono dimesso e i luoghi comuni poetici, l’aspetto formale e linguistico di queste poesie gioca invece una posta molto alta, scommettendo sulla soglia di abbassamento possibile della tonalità lirica, fino al dialetto più tritamente quotidiano, per ottenere un’attenzione più disarmata e fare breccia nelle difese del lettore. La tremenda consapevolezza di dover lavorare sulle banalità, comuni a tutti, sui cascami di una vita quotidiana omologata e scandita dall’immaginario altrui, lo porta a mostrare l’amaro margine di ciò che di insensatezza e di rancore, di amore e di devozione ci resta proprio”.

Informazioni Tel. 340 3022429 E-mail pso1@libero.it




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Domenica 10 luglio Al tramonto del sole

Anna Romano in :Zitto per un minuto” di Saverio Bari

Il silenzio delle stelle, delle notti sopese, dei pensieri che corrono veloci dietro gli occhi in assenza di gravità. Il silenzio di Dio che gioca a nascondino.

Zitto per un minuto” è la storia di un povero cristo che nel silenzio riporta alle orecchie del mondo la voce di Dio.
Questo testo di Saverio Bari è profondamente poetico. Alla prima lettura sono stata catturata anzi rapita. “Zitto per un minuto” traccia una linea dritta dalla Grecia antica agli anni 80 in quella parte d’Italia dimenticata che è la Calabria. Designa la filosofia greca a gene. Racconta la storia di un uomo semplice, con una vita umile, che nel silenzio trova il più bello dei discorsi da tenere con se stesso, gli altri e Dio.

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Domenica 17 luglio – Al calar del sole

Anna Romano in :Burnout” quando a fumare siamo noi di Anna Romano

Monologo tragicamente comico di una donna ordinaria e il suo caso affatto singolare di spossamento psichico, fisico e morale. Una panoramica di tutto quello che non trasforma ma deforma il corpo e l’anima nel tragico esercizio della metamorfosi da donna a macchina.
Una dissertazione ilare e dolorosa sulla condizione umana dal punto di vista femminile.

Burnout” quando a fumare siamo noi è un ivito semplice a restare umani a dispetto dei tempi. La consapevolezza di una resistenza silenziosa e necessaria contro l’alienazione e il bisogno reale, comune e condiviso di riflettere e rivedere i valori di questa nostra società disastrata dal consumismo delirante.

“… – Non sei à la page!
-No, sono à marge! Meglio sola che male accompagnata. E poi ho una scusa geliale che salva ogni conversazione. Sono un’artista. Peggio di cosi’ non mi viene in mente niente. Anzi, si: sono una donna. Lo so, un dettaglio che complica le cose.“

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Domenica 24 luglioAl tramonto del sole

Anna Romano in :Straniera”Medea rimasticata di Oscar De Summa

Il mito di Medea resta intramontabile, talmente denso da poter essere osservato da infiniti punti di vista e per le ragioni più diverse. La letteratura su Medea, per Medea, da Medea è immensa. Medea in tutte le salse e per tutti i gusti.
Ma questa Medea mi è piaciuta perchè profondamente umana e terribilmente femmina: al di là del mito stesso.

Oscar De Summa stende sulla pagina bianca il pensiero intimo di Medea la straniera.
Per come si è stranieri sempre agli occhi degli altri e non solo quando si è lontani dalla propria terra.
Straniera – Medea rimasticata è stata una scoperta emozionante.
Come attrice ho avuto la sensazione di infilarmi in un bellissimo vestito nuovo per scoprire che mi stava a pennello

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Domenica 31 luglio – Al calar del sole

Michele Polo Ornella Luppi e la famosa Serena Di Blasio in: Tempo da lupi.

(clicca sull’immagine qui sopra, per aprire il .pdf in ingrandimento)

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Domenica 7 agosto – Al tramonto del sole

Guido Sunt con I Viandants in : Torno non torno

I Viandants a Farcadizze agosto 2010

Il tragico evento della prima guerra mondiale ha spezzato la famiglia dei coniugi Merlino di Variano (Basiliano) nel febbraio del 1916, ma non ha interrotto i rapporti, gli affetti, i sentimenti di Giuseppe Merlino verso il suo paese, la sua terra, la sua famiglia.

Giuseppe, con il pensiero fisso a casa, è un fante spaesato sul fronte del Carso: è là per compiere in modo onesto il suo dovere di soldato, ma è, d’altra parte, un fante sradicato. Lui non ha voluto quella guerra e quella guerra non la vuole capire, perché non è la sua guerra. Linda, la moglie, è una figura di donna dolce, sensibile, affettuosa ed allo stesso tempo, coraggiosa e forte, capace di affrontare con rassegnazione, ma anche con rabbia la tragica situazione in cui si è venuta a trovare. Sullo sfondo di una guerra devastante, nasce e si intreccia attraverso un intenso epistolario la storia sorprendente di Linda e Giuseppe.

Pur essendo una storia tratta da un vissuto locale, il suo valore trascende il limite di quel tempo e di quello spazio per farsi metafora di tutti gli spazi e di tutti i tempi bellici.

Quest’anno, che di guerre se ne sono viste tante, in tutto il mondo, ci sembrava giusto ripercorrere a ritroso la nostra storia e ricordare l’esperienza di quando la guerra l’abbiamo vissuta noi.

Associazione culturale I Viandants (Basiliano, UD)

www.viandants. it

Come i viandanti, spostandosi di luogo in luogo, diffondevano esperienze, racconti, immagini di altre terre, così noi realizziamo spettacoli in cui la lettura di brani letterari si mescola alla musica e al canto per raccontare, a nostro modo, alcuni aspetti della storia e della cultura della nostra terra. Ogni nuovo incontro diventa uno scambio. E così il viaggio ricomincia… con nuove storie, a volte simili, a volte diverse.

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Domenica 15 agosto – Al calar del sole

Leopoldo Pagnutti in : Quando la memoria diventa mito

Mi chiamo Leopoldo Pagnutti, insegno italiano e storia in un istituto professionale di Udine.   Ho sperimentato, facendo il mio lavoro, che raccontare storie che ami, in cui credi, non solo è più facile, ma è anche molto divertente e, molte volte, diverte e appassiona anche chi ti ascolta.

Già da un po’ di anni ho l’onore e il piacere di partecipare a Boris e Storiis, che oramai per me è un appuntamento prezioso. Ricordo di aver iniziato con “Ariosto, Boccaccio, Pascoli, Freud”, poi la serata intitolata “Dalla parte sbagliata del mondo” e ancora quella in friulano “Vino di copaju” e la parodia di “Balocchi e profumi”, dello scorso anno.

Anche quest’anno intendo sedermi attorno al grande falò, assieme a tutti quelli che vorranno passare una serata in modo un po’ diverso, antico, divertente, interessante e assieme a qualche pagina, preziosa quanto un buon amico, per raccontarci un paio di buone storie.

Di cosa mi occuperò francamente ancora non lo so di preciso, tutto è ancora in lavorazione : come titolo avrei scelto “Quando la memoria diventa mito” . Mi vorrei divertire, assieme al pubblico, a rimestare in quelli che sono i miei ricordi personali di fatti in qualche modo collettivi: insomma, come ho vissuto avvenimenti come il terremoto del ’76, oppure i campionati mondiali di calcio, o la caduta del muro di Berlino o altro ancora, e come questi fatti, che hanno una portata storica, che hanno inciso nelle vite di tutti, hanno determinato e segnato anche la mia vita. Spero di poterlo fare riservando ai presenti alcune sorprese a cui sto lavorando. Non mancheranno riferimenti letterali, da Pavese a Don Milani, da Szymborska a Dante… e un po’  di musica, come al solito. Mi piacerebbe riuscire a rendere la serata leggera e divertente, con un pizzico di nostalgia e qualche motivo di riflessione.

Ci vediamo il 15 agosto!

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Domenica 21 agosto – Al tramonto del sole

Stefano Montello e Cristina Mauro in : Viaggio notturno

“Viaggio notturno” è uno spettacolo che si inoltra nella notte del Friuli, nei suoi lati oscuri, nelle connessioni mai esplorate.
Un viaggio pieno di suggestioni legate alla musica e alla parola, dove la voce raffinata e sensuale di Cristina Mauro e gli interventi teatrali di Stefano Montello ci fanno attraversare i secoli: dalla fine del 1500, dove incontreremo il musicista Giorgio Mainerio e il “mugnaio intellettuale” Menocchio, agli inizi del 1600 nella Bassa Friulana, dove le donne cantavano Scjarazzule Marazzule all’alba della Pentecoste, fino all’affermazione delle villotte, qualche decennio dopo, con una particolare attenzione per il canto di composizione ed esecuzione femminile: la ninna nanna, il canto di Natale, la satira burlesca nei confronti dei maschi del paese, dei “fantats”.
“Viaggio notturno” si insinua nella vita privata del conte Ermes di Colloredo, raccontandone le astuzie, sconfinando nel privato dei friulani (quel privato così gelosamente custodito da essere persino sottratto alla storia), e poi risale attraverso i secoli per arrivare al Novecento, a Pasolini, alla tragedia del terremoto e a come esso sia stato cantato e a come abbia influenzato la creatività musicale di una intera generazione di musicisti.
Nello snodo tra la musica “verticale” (Parcè Signor) di Dario Zampa e quella “orizzontale” (Ratatuie) degli FLK, sta tutta la differenza, musicale e quindi culturale, che gli anni’90 dello scorso secolo hanno evidenziato. Dal friulano religiosamente chiuso in sé e nel suo rapporto con la sua terra e con Dio, al friulano aperto, dispersivo e disperso di questo scorcio di secolo, “invaso” nel suo pubblico e nel suo privato dalla “ratatuie” del mondo: uomini e donne in carne ed ossa, ma anche informazione, anche spettacolo, anche cultura.
“Viaggio Notturno” racconta tutto questo, con il solo scopo di non rattristarci per “l’indole cupa dei tempi”, come dice il poeta Pierluigi Cappello e di trascorrere una serata in modo lieve  e allegro, magari conoscendo e riconoscendo, nel viaggiare, un po’ meglio noi stessi.

CRISTINA MAURO: canto

STEFANO MONTELLO: voce narrante e chitarra

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Domenica 28 agosto – Al calar del sole

Mirta & Tribù in : Dalle stelle …il fuoco!

“Non abbiamo ereditato la natura dai nostri padri. L’abbiamo preso in prestito dai nostri figli.”
Eduardo Galeano.

Racconti e danze degli amerindi attorno al cerchio del fuoco e sotto l’Orsa Maggiore. Storie magiche e poetiche tramandate dagli indiani delle grandi praterie del Nord America fino alla Cordigliera degli Andes, regno degli Incas. Storie, dove gli animali e gli elementi della natura si animano e parlano lo stesso linguaggio degli uomini  illuminando la notte di meraviglia. Danzeremo  in cerchio per benedire le Sette direzioni, danzeremo la gioia e il silenzio per celebrare la vita.
Mirta

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Domenica 4 settembre – Al tramonto del sole

Sandro Carpini in :Tutti fuori/Tutti dentro

Storie di Carcere

di Sandro Carpini

Non vidi mai uomo guardare

Con occhio altrettanto assorto

Quella piccola tenda di azzurro

Che i carcerati chiamano cielo,

mai io vidi un uomo guardare

tanto assorto la luce del giorno.

(The Ballad of Reading Gaol – Oscar Wilde)

Emergenza extracomunitari, emergenza droga, emergenza criminalità, emergenza tangentopoli, siamo un repubblica che lotta contro le emergenze, e tutte queste emergenze partoriscono detenuti, sono loro il capro espiatorio, siamo figli di un’emergenza continua, emergenza terrorismo, emergenza mafia, emergenza corruzione, emergenza tangentopoli e da ultimo anche emergenza calciopoli.

Ma tutte queste emergenze hanno fatto scattare l’ultima emergenza, le carceri. A forza di trovare emergenze anche le carceri sono diventate un’emergenza. Poi, ad ogni emergenza è corrisposto un inasprimento delle pene, difficoltà di avere benefici, e tutto questo lo hanno pagato e continuano a pagarlo coloro che hanno diritto di scontare un pena in un contesto umano.

Dopo dieci anni di esperienza all’interno della carceri utilizzando il teatro come strumento di comunicazione vorrei spiegare come spesso in carcere si entra colpevoli e troppo spesso se ne esce come vittime, raccontando le storie degli spettacoli che in questi anni sono stati fatti.

Vorrei riflettere sull’importanza della rieducazione come dice l’art. 27 della Costituzione, e vorrei raccontare la storia di un detenuto che uscendo dal carcere si trova ad affrontare come tutti una vita libera e consapevole. Utilizzando testi scritti in collaborazione coi detenuti della sezione alta sorveglianza del carcere di Tolmezzo (UD).

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Domenica 11 settembre – Al calar del sole

Aida Talliente, Sandra Cisterna e Sara Codutti in : L’albero di Anne


Lettura e racconto con musica, giochi d’ombre e marionette
“Tra la polvere e il rumore della citta?, contro un cielo bianco, si stagliano lunghi e contorti rami neri. Siamo ad Amsterdam. Un albero, un ippocastano vecchio di 150 anni, osserva in silenzio, da lungo tempo, il lento andare dei giorni. Ricorda com’era la citta? piu? di 60 anni prima. Ricorda quello che ha visto nella casa di fronte al numero 263 di Prinsengracht, quando una ragazzina si trasferi? li? con tutta la sua famiglia e fu costretta a vivere in clandestinita? in quella piccola soffitta per ben due anni. Anne Frank si chiamava la ragazzina. Lui, l’albero, la vedeva mentre lei scriveva le pagine del suo diario. Scriveva del sogno di poter tornare a vivere in pace e liberta? come prima.
Era questo cio? che lei desiderava piu? di ogni altra cosa: la liberta?…”

(clicca sull’immagine qui sopra, per aprire il .pdf in ingrandimento)

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Domenica 18 settembre – Al tramonto del sole

Festa dei narratori in : narrazioni varie con tempi vari accompagnati da musiche variate, verrete?

Se il tempo lo permetterà, nel senso che non pioverà, alle 18:00 ” Concerto Aperitivo” dei PERBACCO QUARTET che presenteranno “Un calice di note”

La serata, che è in fase di programmazione, continuerà dopocena con la Festa dei narratori….

Tra poche ore aggiorneremo il programma e sapremo darvi più informazioni, tornate a trovarci, quindi, su questa pagina!

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Per consultare i programmi delle quattro precedenti edizioni cliccate sulla pagina ARCHIVIO