E poi dovrei far l’elenco di tutti gli altri undici che hanno partecipato ai racconti comuni. Racconti di oggi, racconti di gente che incappa in qualche brutta storia e poi , se finisci dentro, è veramente dura.
Sandro, che vive e lavora con loro, ha voluto mostrarcele queste storie. Solo un contatto diretto ti fà capire l’esigenza di un cambiamento radicale nel applicare le pene. Ci raccontava che la percentuale maggiore dei carcerati è dentro per reati commessi per un disagio sociale. Dentro ti fanno vivere come una bestia, non c’è piu spazio nelle nostre carceri, ,si arriva a ledere i più elementeri diritti umani. C’è errore ed errore, se tuo figlio per una “cazzata” (magari perchè solamente non accetta di vivere in fila lavorando e consumando) finisce dentro te lo rovinano. Subisce sopprusi, violenze fisiche e mentali, vergogne ecc.ecc. Succede a tanti, fuori di casa nostra, non ce ne accorgiamo è meglio non guardare non sapere non affrontare. Ringrazio Sandro e i suoi che si spendono per far sapere,per far capire, bello spettacolo. Una nota però :
non siete venuti. Mi mettete alla prova e ?  io organizzo scrivo faccio e tu non vieni beh ma allora ?…bon, vedi di recuperare questa domenica che è anche l’ultima ( la prossima c’è la festa): 11/09
Aida Sandra e David acconpagnati dalla musica in : ” L’albero di Anne” una storia triste ( penso io, sarà carica di emmozione ! )
Mandiiiiiiiiiiiii Toni.

Privacy Policy